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Sede metropolitana della Chiesa cattolica in Toscana
Aggiornato: 3 min 26 sec fa

ANNO GIUBILARE S. FRANCESCO: PROSEGUE IL PELLEGRINAGGIO A PIEDI SIENA- ASSISI

Gio, 06/08/2026 - 17:26
Prosegue  il pellegrinaggio a piedi Siena – Assisi promosso dall’ufficio diocesano pellegrinaggi e Turismo religioso in occasione dell‘Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi. Oggi il Papa ha fatto visita ad Assisi.Dal profilo FB di Don Flavio Frignani:

Siena – Assisi QUINTA TAPPA
Oltre 25 km tra Sanfatucchio e Castiglione della Valle, percorso in circa 6 ore di cammino (tolte le soste tecniche
Con una media di oltre 4 km all’ora… la tappa di oggi è stata una “half marathon del pellegrino” !
Questo ci ha evitato il caldo torrido che anche nel perugino picchia forte.
Un percorso tutto sui strada e in piedi ne risentono.
Ma ormai il più è fatto.
E il mal di gambe e di piedi non sii sente.
Si cammina col buio e si giorno si prega e si riposa.
Qualcuno ci avvisa una preghiera, un altro ci lascia l’offerta per accendere una candela.
E avanti. In cammino verso Assisi, ormai vicina.
Grazie a don Federico Casini per la sua preziosa disponibilità e sue fantastiche docce da campo allestire nel piazzale della chiesa.
La messa nella chiesa di San Giovanni Battista
La cena portataci da Ponte d’Arbia e Ville di Corsano.
Che si può chiedere di più?
Coraggio, pellegrini… Manca poco.
Dio sia lodato. Sempre.

 

 

 

 

CHIUSURA DEGLI UFFICI DELLA CURIA DIOCESANA NEL MESE DI AGOSTO

Mar, 04/08/2026 - 08:00
Si comunica che per il mese di agosto  gli uffici  della Curia diocesana saranno chiusi da sabato 8 a domenica 23 agosto 2026.  Approfittiamo per augurare a tutti un sereno periodo di riposo.

 

 

SIENA: L’8/8 LA SOLENNITÀ DI SAN DOMENICO DI GUZMAN. SANTA MESSA PRESIEDUTA DAL CARD. LOJUDICE

Lun, 03/08/2026 - 08:00
Sabato 8 agosto 2026, alle ore 18, presso la cripta della Basilica di San Domenico, il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino presidierà la Santa Messa in occasione della solennità di San Domenico di Guzman (1170-1221).

 

 

PUBBLICATO IL DOCUMENTO SINODALE “FARE MEMORIA”

Dom, 02/08/2026 - 09:27

“Fare memoria” è il Documento inviato dalla Segreteria Generale del Sinodo della chiesa cattolica a tutti i vescovi e alle equipe diocesane in vista delle ultime tappe di questo Cammino avviato nel 2021 da papa Francesco, che come continuamente sottolineato è il vero e proprio stile ecclesiale.
Le diocesi sono invitate ad incontrarsi nel primo semestre 2027 per scoprire il cammino fatto con il Signore e avviare così i prossimi passi. Siamo capaci di conversione? Di ascolto ? La conversazione spirituale è ormai prassi acquisita nei nostri incontri ?
La nostra diocesi sta lavorando da tempo su due priorità: 1) l’iniziazione cristiana coinvolgendo parroci, catechisti, famiglie e la comunità parrocchiale tutta; 2) vivere la Domenica con particolare attenzione alla celebrazione eucaristica.
Le Componenti Ecclesiali sono invitate a confrontarsi sul Documento e ad inoltrare le proprie osservazioni e contributi all’indirizzo email del Centro Pastorale.

Qui è possibile consultare il documento.

 

 

 

ANNO GIUBILARE S. FRANCESCO: HA PRESO IL VIA OGGI IL PELLEGRINAGGIO A PIEDI SIENA- ASSISI. IERI IL SALUTO DEL CARD. LOJUDICE

Sab, 01/08/2026 - 12:37

Ha preso il via questa mattina il pellegrinaggio a piedi Siena – Assisi promosso dall’ufficio diocesano pellegrinaggi e Turismo religioso in occasione dell‘Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.

Ieri sera il gruppo, guidato da Don Flavio Frignani, è stato salutato dal Card. Augusto Poalo Lojudice.

 

 

 

ANNO GIUBILARE S. FRANCESCO: DA DOMANI E FINO AL 7/8 IL PELLEGRINAGGIO A PIEDI SIENA- ASSISI

Ven, 31/07/2026 - 14:00
Da domani sabato 1 agosto al 7 agosto 2026 si terrà il pellegrinaggio a piedi Siena – Assisi promosso dall’ufficio diocesano pellegrinaggi e Turismo religioso in occasione dell‘Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.

 

 

VICO ALTO (SIENA), DAL 28 AL 30/8 LA TRE GIORNI BIBLICA SULLE “LETTERE CATTOLICHE”

Ven, 31/07/2026 - 08:00
Dal 28 al 30 agosto 2026, presso la parrocchia di Vico Alto (Siena) si terrà la “Tre giorni biblica” sul tema “Le lettere cattoliche”. Tra i relatori: Mons. Benedetto Rossi, Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, Don Claudio Doglio, Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale e Padre G. Claudio Bottini, Studium Biblicum Franciscanum Gerusalemme. Qui di seguito il programma completo. Le prenotazioni devono arrivare non oltre il 26 agosto 2026 ai numeri indicati nella locandina.

 

 

SIENA: RESTITUITO ALL’ARCIDIOCESI UN ALTRO PREZIOSO FRAMMENTO DEI CORALI MEDIEVALI DI COLLE DI VAL D’ELSA

Gio, 30/07/2026 - 13:52
Questa mattina  presso il Palazzo Arcivescovile, è avvenuta la restituzione di un altro prezioso frammento di pagina miniata, recuperato dal Comando Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, e riconsegnato all’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino. La restituzione rappresenta un importante risultato nell’ambito della tutela del patrimonio culturale ecclesiastico, riportando alla comunità un’opera di straordinario valore storico e artistico, sottratta illecitamente nel 1932 dalla Concattedrale di Colle di Val d’Elsa e recuperata al termine di una trattativa diplomatica tra i governi italiano e statunitense.
L’opera in questione infatti, insieme ad un altro nucleo di beni rientrato in Italia e provenienti da collezioni americane, era conservata presso il Cleveland Museum of Art.
La miniatura è parte di un codice appartenente ad un gruppo di libri liturgici medievali, realizzati tra il XIII e il XV secolo, per il convento francescano di San Lucchese in Poggibonsi. Nel corso del XIX secolo, a seguito dell’allontanamento dei frati dal convento, i preziosi manoscritti furono trasferiti nella Concattedrale di Colle di Val d’Elsa, dove subirono due principali episodi di furto nel 1932 e nel 1982. La miniatura restituita apparve sul mercato sul 1952, quando fu acquistata dal Museo di Cleveland. Gli esiti delle trattative diplomatiche condotte dal governo italiano, che ha riportato in Italia un ingente patrimonio culturale, sono stati diffusi a Roma, dal Ministero della Cultura, nella conferenza stampa del 30 aprile scorso.
L’opera che oggi torna nel territorio senese, consiste in un ritaglio di pagina miniata con un capolettera “A” e una scena istoriata raffigurante Cristo benedicente tra due angeli sopra al gruppo degli Apostoli; risalente al primo decennio del Trecento, sarebbe attribuita al cosiddetto Maestro dei corali di San Lucchese, artista formatosi probabilmente nell’ambito del Primo Maestro dei corali del Duomo di Siena. La lettera “A” potrebbe essere l’iniziale di un testo liturgico della prima domenica d’Avvento. La restituzione va ad arricchire il patrimonio di questi corali miniati che è stato riconsegnato all’Arcidiocesi nel 2020 e nel 2025, ed oggi conservato presso il Museo di San Pietro di Colle di Val d’Elsa.  La riconsegna è avvenuta alla presenza del Comandante dei Carabinieri TPC – Sezione di Firenze, il Mar. Magg. Lorenzo Maria Collamati, del Cardinale Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, dei collaboratori dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi e del Dott. Giacomo Baldini, direttore del Museo San Pietro, dove l’opera verrà custodita e riunita a quanto finora recuperato.
L’iniziativa ha inoltre evidenziato il consolidato rapporto di collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Arcidiocesi, nella salvaguardia del patrimonio culturale ecclesiastico. Una sinergia che si traduce nell’attività di prevenzione, tutela e recupero delle opere illecitamente sottratte, ma anche nella promozione della conoscenza e della conservazione di beni che costituiscono una componente essenziale del patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio e dell’intero Paese.  

 

 

SIENA, QUESTA MATTINA IL CARD. LOJUDICE HA ACCOLTO DON FORTUNATO DI NOTO CON OLTRE 400 PELLEGRINI NELLA BASILICA DI SAN DOMENICO

Mar, 28/07/2026 - 12:26

Questa mattina nella cripta della basilica adi San Domenico a Siena il card. Augusto Poalo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino ha salutato un gruppo di oltre 400 pellegrini  guidato da don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter. Presente anche don Bruno Esposito, superiore della comunità domenicana di Siena, che ha avuto l’occasione di raccontare ai presenti la storia della basilica di San Domenico e il rapporto speciale con Santa Caterina da Siena.

Da oltre 35 anni Meter è un ente di riferimento nella tutela dei minori: prevenzione, ascolto, monitoraggio e contrasto degli abusi online e offline.

Già in passato Don Di Noto è stato a Siena per una serie di convegni su tali tematiche e lo lega al card. Lojudice una lunga amicizia e una proficua collaborazione per la tutela dei minori.

 

 

CAMALDOLI (POPPI), FINO AL 1/8 LA FORMAZIONE DEL SEGRETARIATO ATTIVITÀ ECUMENICHE

Mar, 28/07/2026 - 11:05

Il tema scelto per la LXII sessione di Formazione dell’Associazione interconnessione di laici e laiche per l’ecumenismo e il dialogo è la “Chiesa nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica”. Nella relazione introduttiva del presidente SAE, Simone Morandini, sono stati delineati i temi principali oggetto di riflessione e studio sia delle relazioni che dei laboratori programmati. Al centro degli interventi della prima giornata, è stato il concetto di SECOLARIZZAZIONE analizzato attraverso i contributi di carattere sociologico di Debora Spini e Luigi Berzano. Dopo alcuni necessari chiarimenti di carattere terminologico sono state offerte differenti letture del fenomeno, in quanto allo stesso può essere attribuito sia un valore negativo (pars destruens) che positivo (pars costruens).

La prospettiva con cui i relatori hanno invitato a leggere il fenomeno è quella dell’OLTRE LA SECOLARIZZAZIONE: questo stimola la responsabilità di ognuno di noi verso un recupero profondo dell’identità cristiana, mettendosi al contempo in dialogo con coloro che nella medesima società non assumono la stessa prospettiva. Occorre “ri-significare” i simboli  (sacramenti, riti, preghiere, stili di vita), affinchè possano tornare ad essere compresi e produrre risonanze emotive ed esperienze interiori. Il prof. Berzano ha richiamato la Lettera di Diogneto come un documento di grande significato da far conoscere a tutti, anche ai giovani: in essa emerge con chiarezza l’identità cristiana vissuta in un contesto allora pagano e che oggi potremmo definire secolare. Berzano ha approfondito l’analisi di questo attuale contesto definendolo “diasporico”: oggi i cristiani vivono una diaspora esistenziale, ma questo può rappresentare un elemento favorevole per un passaggio da religione dell’obbligazione a religione della libera scelta, in cui i cristiani si fanno più attenti al messaggio evangelico, diventando “anima del mondo” (Lettera a Diogneto).

Alle Chiese cristiane oggi si apre la sfida di pensare la fede in un contesto diasporico: abbandonare il sogno di abbracciare l’intera società (superare ogni forma di teocrazia), trovare la forza per restare “diversi”, dove la diversità diventa un territorio metafisico in cui vivere ovunque. I cristiani devono vivere l’esperienza della disseminazione, senza imporsi e senza scomparire, nello stile di Gesù: il seme chiede di essere sempre più incarnato nel mondo. In conclusione, “per le Chiese cristiane la secolarizzazione ne ha trasformato  le relazioni con la diversità del mondo secolare, generando nuove disponibilità spirituali”.

Renato Rossi, responsabile Servizio per l’Ecumenismo dell’arcidiocesi.

 

 

CARITAS SIENA: “NESSUN CAS A COSTALPINO. ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS”

Sab, 25/07/2026 - 09:56

“La Caritas diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino non ha avanzato nessuna proposta ufficiale per l’apertura di un Cas in località Costalpino. Trasferita la RSA di Costalpino e interpellati dalla proprietà su un eventuale utilizzo della struttura, si era pensato a una possibile accoglienza riservata ai richiedenti asilo che studiano presso le università o che lavorano nei pressi di Siena. Prima di ogni passo in questa direzione, abbiamo voluto interloquire con il vicinato affinché non si creassero problemi. Lo scorso 13 luglio è stato indetto un incontro con la popolazione e, avendo registrato fin da subito la contrarietà, la questione è stata subito accantonata”.
“Siamo stupiti del fatto che più di dieci giorni dopo la notizia venga ripresa e messa in relazione con un’altra notizia di cronaca locale (si parla di 80 persone quando la struttura in questione ne può ospitare al massimo 25) che non ha nulla a che fare con l’idea che, ripetiamo, è stata già messa da parte dopo aver consultato le persone che vivono vicino alla struttura. Se fossimo stati interpellati, avremmo potuto chiarire prima la situazione e si sarebbe evitata la pubblicazione di fake news che non fanno altro che alimentare malcontento e dissapori”.

Così in una nota la Caritas diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

 

 

CARITAS: PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA DEL BANDO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE

Mer, 22/07/2026 - 11:27

E’ stata pubblicata la graduatoria definitiva relativa al bando di servizio civile Regionale con la Caritas Diocesana.

Qui il link:

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MPS: LETTERA APERTA DELL’EQUIPE PASTORALE SOCIALE E DEL LAVORO DELL’ARCIDIOCESI ALLA DEPUTAZIONE, AI SOCI  E ALLE ISTITUZIONI

Lun, 20/07/2026 - 12:18
“Ci rivolgiamo a voi che nella Fondazione custodite da secoli un patrimonio che non è solo economico, a voi che come soci siete chiamati a decidere il futuro della Banca, e a voi che rappresentate le istituzioni di questo territorio. Scriviamo con il cuore, prima ancora che con la ragione, a chi in queste settimane porta sulle spalle la responsabilità di una decisione che riguarda non soltanto il futuro prossimo di un istituto di credito, ma la vita concreta di migliaia di famiglie, e a chi, come cittadino, vive con apprensione l’incertezza di questi giorni.   E’ quanto scrive sul futuro di MPS  – a nome della Chiesa senese –  l’equipe di Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino in una lettera aperta indirizzata alla Deputazione Generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena,  ai Soci e agli Azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena, al Comune di Siena e ai Comuni del territorio senese.   “Non è la prima volta – prosegue l’equipe –  che la Chiesa senese si trova a dover leggere, in una vicenda economica, un segno dei tempi. Non lo facciamo per entrare nel merito di operazioni finanziarie che non ci competono, né per schierarci tra le proposte in campo”.  “Ci tocca, e ci sta a cuore, ricordare – continua – a chi decide e a chi è chiamato a vivere le conseguenze di quelle decisioni, che dietro ogni cifra ci sono volti, storie, famiglie che a questa banca hanno affidato il proprio lavoro e, spesso, la propria identità. Questa città porta nella memoria la predicazione di San Bernardino, che nel Quattrocento indicò ai senesi la via di un’economia a servizio dei più deboli, contro l’usura e la speculazione. Da quel seme francescano nacque, un secolo dopo, il Monte di Pietà da cui questa banca discende. Non è un ricordo di circostanza, è la ragione stessa per cui il nome “Monte dei Paschi di Siena” non è un marchio come un altro, ma la traccia di un patto tra un’istituzione economica e la comunità che l’ha generata, per proteggerla e farla crescere. Un patto che, come Santa Caterina non si stancò di ricordare a papi e potenti nelle sue lettere, si regge sulla verità detta con libertà e sull’amore per il bene comune, non sulla convenienza del momento”.
“Per questo, con il garbo che ci è proprio ma senza reticenze, – conclude l’equipe –  vi chiediamo che qualunque strada si scelga, s tenga fede a questo patto, che il lavoro di chi in questi anni ha pagato, spesso duramente, il prezzo del risanamento, non sia trattato come una variabile contabile; che la comunità senese e il suo territorio non si trovino ridotti a periferia di decisioni prese altrove; che l’economia reale e quindi le famiglie, le piccole imprese, l’artigianato, l’agricoltura che a questa banca hanno fatto riferimento per generazioni, resti al centro, e non ai margini, di ogni riassetto. Non scriviamo per aggiungere una voce alla contesa, ma per custodire, nel mezzo di essa, la domanda più semplice e più esigente: quale bene state e stiamo costruendo, e per chi? Su questa domanda vi accompagniamo, e su questa domanda continueremo a vegliare insieme a voi, con la fiducia di chi crede che anche le vicende del mercato possano essere abitate dalla giustizia e dalla carità”.

 

 

CONCLUSA LA 3 GIORNI BIBLICA CON IL PELLEGRINAGGIO NELLE CHIESE FRANCESCANE DELL’AMIATA

Dom, 19/07/2026 - 16:57

Si è tenuta ad Abbadia San salvatore la “Tre giorni biblica” sul tema “avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi. Il cammino della maturità della fede seguendo le lettere di Giacomo e Pietro”.

Oltre all’approfondimento della Parola di Dio e ad una esperienza di vita comunitaria, fraterna e gioiosa, il gruppo ha peregrinato in 3 chiese francescane dell’Amiata: la chiesa del Convento dei Cappuccini ad Arcidosso, la chiesa del Convento di San Francesco a Piancastagnaio e la Chiesa del Crocifisso delle Tre Case di Saragiolo.
Ogni pomeriggio un vescovo diverso ha presieduto l’Eucaristia: l’arcivescovo di Siena, il cardinale Augusto Lojudice, il Vescovo di Pitigliano Sovana Orbetello, Mons. Bernardino Giordano ed infine il vescovo Mons. Mario Meini, vescovo emerito di Fiesole.

 

 

VENEZUELA, IL 26/7 LA COLLETTA NAZIONALE. ADERISCONO ANCHE LE CARITAS DIOCESANE DI MONTEPULCIANO E SIENA

Mer, 15/07/2026 - 12:00

La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una Colletta nazionale in tutte le chiese italiane domenica 26 luglio.
Anche l’arcidiocesi di Siena Colle di Val D’Elsa-Montalcino e la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza aderiscono alla colletta nazionale attraverso le Caritas diocesane.

Attualmente molte abitazioni risultano distrutte, lesionate o non sicure e a questo si aggiungono i danni a infrastrutture, scuole, strutture sanitarie e servizi essenziali. In diversi territori l’accesso all’acqua potabile, all’igiene, all’alimentazione e alle cure mediche resta difficile. L’emergenza si inserisce in un contesto già segnato da fragilità economiche e sociali, con bisogni umanitari diffusi e una rete di servizi pubblici spesso sotto pressione.

“Per rispondere ai bisogni materiali e spirituali, le offerte vanno convogliate attraverso i canali sicuri già attivati da Caritas Italiana, che è in contatto diretto con Caritas Venezuela per la risposta umanitaria e il coordinamento degli aiuti”, ricorda don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, annunciando che, “nelle prossime settimane, una nostra delegazione si recherà nel Paese per rafforzare tutte le forme di collaborazione già avviate”. “La presenza capillare della Chiesa locale – evidenzia Pagniello – consente oggi di raggiungere anche comunità difficili da intercettare, accompagnando le persone con aiuti concreti e con una prossimità che è parte essenziale della risposta”.

Gli interventi si concentrano in particolare sulla distribuzione di acqua potabile, beni alimentari, kit igienici, materiali di prima necessità, medicinali, supporto sanitario, psicosociale e spirituale. Particolare attenzione viene riservata agli sfollati, alle famiglie con bambini, agli anziani, a quanti hanno patologie croniche e si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità.
Nel ricordare che in questa fase è importante evitare iniziative isolate, comprese raccolte di beni materiali in Italia, la Presidenza della CEI invita dunque a partecipare alla Colletta del 26 luglio: quanto raccolto sarà destinato a far fronte alle emergenze presenti e future. E sarà un gesto unitario che esprime l’abbraccio della Chiesa italiana a quella venezuelana.

 

 

 

 

 

 

“GIUSTI IN VALDELSA”, IL RICORDO DELLE SORELLE FARGION E DEI LORO SALVATORI

Mer, 15/07/2026 - 10:52

Nel corso dell’iniziativa “Giusti in Valdelsa” che si è tenuta domenica scorsa presso il Teatro del Popolo di Colle Val d’Elsa, c’è stato il ricordo commovente della storia delle sorelle Fargion, nascoste al mulino del Sasso nel bosco di Campiglio di Colle Val d’Elsa, durante le persecuzioni razziali.

Raccontando le vicende delle due universitarie livornesi – Maria Luisa si era laureata in lettere a Pisa nel 1942 con una tesi su Carlo Bini, livornese, della prima metà dell’ottocento, letterato, aderente alla Giovane Italia pubblicata sotto il falso nome Luisa Mari a motivo delle leggi razziali – il diacono Renato Rossi ha letto alcuni passaggi del romanzo “Alle acque tranquille”, in particolare il riferimento al salmo 23 “Il Signore è il mio pastore”. Erano anni in cui le acque erano agitate ma la fede nell’Eterno non fa temere. Anche il salmo 91 trova spazio e diventa oggetto di riflessione condivisa fra le sorelle: non si tratta di una conquista umana ma è solo per grazia e solo un dono.

Sono stati letti messaggi pervenuti da varie Istituzioni che le hanno conosciute. Daniele Tozzi, assessore alla cultura del comune di Colle di Val d’Elsa, ha anche annunciato il progetto di costruire un monumento a ricordo delle luci che hanno squarciato il buio di quegli anni.

Daniele Molho, cugino di secondo grado delle sorelle, ha presentato il sito Fargion.it – già realizzato da Vasco Caini, matematico e fisico delle università di Pisa e Siena – che contiene tutte le opere letterarie delle ragazze frutto di grande fecondità.

Infine il cardinale Augusto Paolo Lojudice ha sottolineato come questi cinque appuntamenti abbiano costituito un vero e proprio itinerario spirituale e come sia importante la sinergia fra Istituzioni nel servizio alla popolazione di un territorio.

Ha portato il saluto ufficiale della comunità ebraica di Firenze-Siena Lamberto Piperno.

CASTIGLIONE D’ORCIA CELEBRA S. CATERINA CON UN CONCERTO IL 21/7 E LA LECTIO DI MONS. ROSSI IL 3/8

Mer, 15/07/2026 - 08:00

In occasione dell’evento “Santa Caterina a Rocca D’Orcia” il prossimo 21 luglio 2026 alle ore 21,15 si terrà nella chiesa dei SS. Stefano e Degna a Castiglione D’Orcia il concerto “Contro Tempo” dell’Ensamble Lore Ipsum”.

Mentre il prossimo 3 agosto 2026, alle ore 18 presso la chiesa di S. Sebastiano alla Rocca a Castiglione D’Orcia si terrà la riflessione spirituale di Mons. Benedetto Rossi, Rettore Santuario-Casa di Santa Caterina a Siena.

 

 

SIENA: ALL’ENOTECA ITALIANA UNA GIORNATA DEDICATA ALLA SOLIDARIETÀ CON LA CARITAS DIOCESANA PER UN PRANZO DI CONDIVISIONE E DI INCLUSIONE

Mar, 14/07/2026 - 12:00

Una giornata all’insegna della solidarietà, dell’accoglienza e della condivisione si è svolta ieri nei locali del Bastione San Filippo di Enoteca Italiana Siena, che hanno ospitato il pranzo dedicato alle persone più fragili, promosso in collaborazione con la Caritas diocesana di Siena – Colle di Val D’Elsa – Montalcino.
All’iniziativa ha preso parte anche  il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di  Siena – Colle di Val D’Elsa – Montalcino   che ha condiviso questo appuntamento con gli ospiti, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, testimoniando ancora una volta l’attenzione e la vicinanza verso chi vive situazioni di difficoltà.
L’Enoteca Italiana ha accolto con convinzione questa iniziativa, mettendo a disposizione i propri spazi nella consapevolezza che luoghi simbolo della città possano diventare anche luoghi di incontro, inclusione e partecipazione.
La collaborazione con la Caritas diocesana rappresenta un esempio concreto di come istituzioni, realtà del territorio e volontariato organizzato possano fare rete per costruire occasioni di prossimità e condivisione, contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

“Un grazie speciale all’Enoteca Italiana- ha sottolineato il card. Augusto Paolo Lojudice – che ha voluto organizzare un momento conviviale centrato sulla condivisione, l’accoglienza e la solidarietà. E’ un esempio di come  l’incontro di oggi confermi come la sinergia tra istituzioni, enti ecclesiastici e realtà del territorio possa generare esperienze di grande valore umano, trasformando un semplice pranzo in un momento di ascolto e di speranza”.
“Siamo felici di aver potuto ospitare una giornata come questa, che restituisce al concetto di fare comunità, tutti i suoi significati più autentici» – dichiara Elena D’Aquanno – Presidente di Enoteca Italiana. «Crediamo che la collaborazione tra realtà diverse sia uno degli strumenti più utili per promuovere una reale cultura solidaristica, in grado di mettere al centro le persone e i loro bisogni.”

 

 

 

 

 

 

 

ARCIDOSSO (GR), IL 18/7 L’EVENTO “LA CELLETTA SI RIVELA” SUL FUTURO DI UNO DEI LUOGHI BENEDETTINI PIU’ AMATI

Mar, 14/07/2026 - 08:00

L’associazione Noi e la celletta di San Lorenzo ODV, in collaborazione con il Comune di Arcidosso, invita la cittadinanza all’incontro pubblico dal titolo “La Celletta si rivela”, che si terrà sabato18 luglio 2026 alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare di Arcidosso (Piazza Indipendenza 30).
L’evento rappresenta un momento cruciale per il futuro della storica Celletta benedettina del XII secolo, attualmente in condizioni di precarietà e sostenuta da puntelli provvisori. L’incontro sarà dedicato allo stato di avanzamento del progetto di tutela e restauro, già progettato e autorizzato, e al lancio ufficiale della candidatura dell’edificio alla XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano.
I lavori della tavola rotonda saranno coordinati e moderati da Eleonora Crescenzi, che guiderà il confronto tra le istituzioni, i tecnici e i rappresentanti religiosi coinvolti nella salvaguardia del monumento: Jacopo Marini, Sindaco di Arcidosso, a testimonianza del sostegno dell’amministrazione comunale; Dott. Edoardo Maggi, Funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che illustrerà l’importanza della salvaguardia delle opere d’arte nei centri minori come presidio di identità e memoria collettiva; Don Virgil Farcas Gherghina, Parroco della chiesa di San Nicolò ad Arcidosso, a testimonianza del legame spirituale e comunitario con il territorio; Arch. Cristiana Turchi, dell’Arcidiocesi di Siena progettista degli interventi di consolidamento e restauro; Maria Pia Vecchi, Capo Delegazione FAI provinciale di Grosseto, che spiegherà le modalità per votare i Luoghi del cuore nel censimento nazionale ; Patrizia Pisino, Presidente dell’associazione Noi e la celletta di San Lorenzo ODV.
Durante l’incontro verrà presentato lo stato di avanzamento della campagna di raccolta fondi tramite Art Bonus (“Caccia ai mecenati”), necessaria a reperire i 120.000 euro per l’avvio del cantiere. L’associazione annuncia con orgoglio le prime importanti adesioni: i titolari del punto vendita Conad di Arcidosso e la Coop Unione Amiatina si sono infatti costituiti come primi mecenati dell’iniziativa, dimostrando come il tessuto imprenditoriale locale sia sensibile alla tutela del patrimonio storico.

 

 

 

 

 

 

VIVO D’ORCIA, FINO AL 13/7 IL CAMPO SCUOLA DEGLI ADULTISSIMI DELL’AZIONE CATTOLICA DIOCESANA

Lun, 13/07/2026 - 10:45

Si chiuderà giovedì  prossimo 13 luglio 2026 il Campo Scuola Adultissimi dell’Azione cattolica diocesana che si sta svolgendo nella Casa del Vivo d’Orcia, sul Monte Amiata, a un passo dal cielo e all’ombra dei castagni. I giorni sono scanditi da vita comunitaria con momenti di preghiera, meditazioni, condivisioni e tanta fraternità.

È un’esperienza rivolta agli adulti, di ogni generazione, e alle famiglie come un’occasione per vivere insieme un tempo di riflessione e condivisione nella splendida cornice del Vivo d’Orcia, in un clima di amicizia e fraternità.

Guidati dal tema “Niente di questo mondo ci risulta indifferente. Praticare la giustizia darà pace” (Is 32,17), i partecipanti si stanno facendo interrogare dalle sfide del nostro tempo per riscoprire come la fede possa tradursi in scelte concrete di giustizia, fraternità e cura degli altri.

Al campo sono intervenuti  come ospiti don Antonio Bartalucci, parroco di Abbadia San Salvatore e già docente di Teologia Morale presso il Pontificio Seminario Regionale e l’Istituto di Scienze Religiose di Siena, che ha approfondito gli aspetti morali della Giustizia Sociale  e don Leonardo Salutati, del Pontificio Istituto Accademia Alfonsiana di Roma, che ha offerto una sua  lettura del Magistero sul tema del campo.

 

 

 

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