Dalla Curia Diocesana

Abbonamento a feed Dalla Curia Diocesana Dalla Curia Diocesana
Sede metropolitana della Chiesa cattolica in Toscana
Aggiornato: 17 min 34 sec fa

IL 16 E 17 SETTEMBRE LA VEGLIA DELLE STIMMATE AL SANTUARIO DELLA VERNA

Mar, 25/08/2026 - 09:00
Ogni anno, nella notte tra il 16 e il 17 settembre, centinaia di giovani si riuniscono per ricordare insieme il momento in cui san Francesco d’Assisi ricevette le stimmate sul Monte della Verna. Anche la Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino si muoverà in gruppo per raggiungere il Sacro Monte, nell’anno del Giubileo per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, per vivere insieme questa esperienza profonda di fraternità e preghiera. Il programma prevede alle ore 19 il ritrovo presso il la chiesa parrocchiale di Chiusi della Verna con la preghiera dei Vespri, alle ore 20 la cena al sacco, alle 20.30 l’inizio del cammino verso il Monte della Verna fino al Santuario e alle 23 la celebrazione della S. Messa con il Ministro Generale dei Frati Minori, fr. Massimo Fusarelli. L’invito a tutti i giovani della diocesi tra i 18 e i 35 anni. Per l’iscrizione è possibile seguire questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdoUMyXbbyg74DeO6zQsVq-bZWLA0RWq3OSl9HNljmmpZx6ug/viewfor

ECUMENISMO; INIZIATO A TORRE PELLICE (TO) IL SINODO VALDO-METODISTA

Dom, 23/08/2026 - 14:23

Sabato pomeriggio è iniziato a Torre Pellice (TO) il Sinodo Valdo-Metodista. 180 delegati e delegate in rappresentanza di circa 25 mila persone presenti in 150 comunità. Le due chiese avevano fatto nel 1975 un patto di integrazione e dal 1979 si trovavano a celebrare un unico Sinodo.
Dall’Aula Sinodale, dove c’è stato l’insediamento della Commissione sinodale e del presidente del Sinodo il pastore Daniele Bouchard già presente a Livorno e sono stati presentati i vari saluti, è partito il corteo verso il Tempio per il culto di apertura, con riflessione biblica del pastore Eugenio Bernardini, già moderatore della Tavola. Al centro Mt 19,16-26 ovvero l’incontro di Gesù con il giovane ricco. “Valdo e Francesco hanno preso alla lettera l’invito di Gesù a lasciare tutto, anche se hanno avuto sviluppi distinti, dando luogo a realtà comunitarie diverse”, ma entrambi hanno capito che solo Dio è buono e che quello che è impossibile agli uomini è possibile a Dio. Se non si capisce chi è Dio e ci si fa un’idea sbagliata ecco che si può giustificare l’odio, il potere, le guerre; ma Dio con i 10 comandamenti ci fa liberi, consapevoli, responsabili e con il Padre Nostro ci offre il modello per vivere.
Il vescovo di Pinerolo Derio Olivero ha portato il saluto del vescovo di Roma “beneaugurante, fraterna vicinanza, ricordo nella preghiera – con l’invito a – testimoniare insieme la libertà degli uomini creati a immagine e somiglianza di Dio.” Come si vede dalla foto di Giorgio Vittorio Girardet della comunità di Zurigo che ringrazio di cuore,
hanno aperto il Corteo Eugenio Bernardini e la pastora luterana Fanny Askani della chiesa Evangelica del Wurttemberg che svolge servizio nella chiesa valdese di Siena alla quale auguro ogni Benedizione.
Giornate intense: le frontiere diaconali, i giovani, i bambini, le donne con il 50° della Federazione Donne Evangeliche Italiane.
Quest’anno sarà eletto un nuovo moderatore della Tavola dal momento che la diacona Alessandra Trotta ha terminato il periodo di sette anni, invochiamo lo Spirito Santo sull’Assemblea.

Renato Rossi diacono
Servizio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso

COLLE DI VAL D’ELSA, DAL 24 AL 31/8 LE FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

Sab, 22/08/2026 - 08:00
L’ultima settimana di agosto ( 24 – 31 agosto), festa presso il Santuario della Madonna delle Grazie a Colle di Val d’Elsa, fondato nel XV secolo, si trova sulla strada che da Colle porta a Volterra. Anche qui alle celebrazioni eucaristiche si affiancano momenti di divertimento e di socialità per grandi e piccini.

 

 

ROCCO A PILLI (SOVICILLE), IL 24/8 LA FESTA DI S. BARTOLOMEO APOSTOLO

Gio, 20/08/2026 - 08:00
Il 24 agosto, ricorre la festa di San Bartolomeo Apostolo, presso la parrocchia a lui dedicata nella frazione di San Rocco a Pilli, nel comune di Sovicille. Qui si tiene, come da tradizione, una festa patronale che vede coinvolta la comunità parrocchiale, ma che coinvolge anche le frazioni vicine. Si tengono celebrazioni eucaristiche e momenti conviviali.

 

 

IL MESSAGGIO DI LEONE XIV PER LA 112 GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO

Dom, 16/08/2026 - 22:39
Nel messaggio per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Leone XIV denuncia le violenze “indicibili” subite da bambini e adolescenti, chiede di prevenire isolamento e rifiuto, di creare spazi in cui ognuno sia rispettato nella identità culturale così da prevenire il rischio di radicalizzazione, esorta le istituzioni a promuovere ricongiungimenti familiari e scongiurare i trauma dei rimpatri. “Spostare il dibattito dalla gestione dei flussi alla piena tutela dei diritti”.

È dedicato, dunque,  ai bambini, ai tanti bambini migranti, a cominciare da quelli di cui ha incrociato gli occhi scuri e penetranti durante i viaggi alle Canarie o a Lampedusa, il messaggio di Papa Leone XIV per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, pubblicato il 14 agosto. Anche uno solo di questi bambini è il tema del documento per la ricorrenza che si celebra il prossimo 27 settembre e che, quest’anno, vuole richiamare l’attenzione collettiva su coloro che “sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali”: bambini e adolescenti.

“Volti concreti, storie uniche, che fanno appello alla nostra coscienza”. Minori che hanno visto i primi anni di vita spezzarsi sotto il dolore della perdita di genitori e fratelli, che sono testimoni di “violenze indicibili” o che subiscono il “trauma” della separazione forzata a causa dei rimpatri, ma che sono anche al centro di azioni di sollecitudine e solidarietà. Quelle che il Papa nel messaggio chiede di incrementare rispondendo a queste tragedie con umanità e fede, favorendo percorsi di integrazione e amicizia coi coetanei del territorio, creando spazi in cui vengano valorizzate l’identità culturale e religiosa così da prevenire il rischio radicalizzazione.

QUI IL TESTO COMPLETO: https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/messages/migration/documents/20260811-world-migrants-day-2026.html

 

 

NOTA DELL’ARCIDIOCESI SUL DRAPPELLONE DI TEODORA AXENTE

Gio, 13/08/2026 - 10:00
Si trasmette il testo preparato da Don Enrico Grassini, Rettore del Collegio dei Correttori su: “Il complesso rapporto tra linguaggio artistico e committenza: il caso del drappellone di Teodora Axente”

 

Tra percezione e realtà esiste una naturale e salutare distanza, che deve essere necessariamente colmata con una riflessione e una conseguente in-formazione.
Salvaguardando la singolarità del giudizio di fronte ad un primo approccio estetico, per cui è legittimo che un’opera piaccia o meno, si deve tuttavia andare oltre ed entrare nel linguaggio, nella tensione artistica dell’autore perché così impone l’arte, di non fermarsi cioè alla mera percezione. Ciò dev’essere realizzato anche per accostarsi al drappellone del Palio dell’Assunta del 2026, realizzato dall’artista Teodora Axente, che non pochi spunti di riflessione suscita.
Considerando il contesto culturale e formativo in cui l’artista si muove, una delle più celebri scuole artistiche dell’Europa orientale, quella di Cluj in Romania, in cui la contemporaneità trova spesso un confronto coi temi spirituali cristiani e le forme della tradizione, sembra estraneo dall’opera il linguaggio della provocazione, come non di rado in passato si è visto sui drappelloni, anche in maniera ostentata.  L’artista del resto viene da una formazione cristiana di tradizione ortodossa, col conseguente limite di entrare negli sviluppi occidentali della spiritualità mariana degli ultimi cinque secoli, a cui invece l’iconografia del palio fa riferimento. Ma i presupposti c’erano tutti: l’episodio della battaglia di Camollia (di cui ricorre il cinquecentesimo anniversario), in cui i Senesi diedero battaglia e sconfissero gli avversari: fiorentini, truppe pontificie di Clemente VII e fuoriusciti senesi del partito dei noveschi.  Come ci attesta il dipinto di Giovanni di Lorenzo nella chiesa di San Martino, i Senesi si votarono ancora una volta alla Madonna per proteggere la Città, invocandola come “Immacolata” nei vessilli che issarono sulle mura. E come Giovanni di Lorenzo, anche l’artista contemporanea vede la Vergine aprire il suo manto su Siena vista da Porta Camollia in primo piano; ma la questione sull’iconografia dell’Immacolata, già difficile da “masticare” per i cristiani occidentali del nostro tempo, diventa ancor più problematica per un cristiano di formazione orientale. L’androginia dei volti e le proporzioni volutamente estrapolate dal naturalismo, più che una forma di provocazione, sono espressione del suo linguaggio artistico.  I presupposti c’erano, ma forse gli esiti sono stati disattesi, e la polemica s’infiamma grazie anche alla cassa di risonanza eccessiva dei social.
La riflessione più seria, almeno per chi scrive, sarebbe da porre su un altro piano: può un drappellone essere realizzato come piena espressione artistica di un autore? Se si considera la comprensione che come contemporanei abbiamo dell’opera d’arte, come frutto cioè della più totale libertà espressiva dell’artista, la risposta è certamente no.  Il drappellone del Palio può esser sì un’opera d’arte, ma intesa alla maniera antica, in cui l’artista doveva necessariamente muoversi nei canoni indicati dalla committenza, e proprio in questa capacità di interpretare la committenza si manifestava il genio dell’artista.  Il discorso sul palio si fa però anche più complesso, perché il drappellone, oltre a rispondere alle indicazioni della committenza (che deve essere necessariamente ed esclusivamente il Comune), diventa un’opera viva che va a toccare la sensibilità religiosa e anche quella più profana, entrando nell’intimo del desiderio per chi compete alla corsa, e quasi nell’inconscio per chi ne è escluso. Il drappellone non è un’immagine sacra dinanzi alla quale pregare, ma è esso stesso una preghiera rivolta alla Vergine, come quegli “angelichi fiorecti” di cui Simone Martini parlava nella sua Maestà; non un oggetto di culto, ma certamente più sacro che profano, perché il drappellone “sta in chiesa”, non solo per la benedizione in Provenzano o in Cattedrale, ma quasi per un anno nell’Oratorio della Contrada che lo vince: e sta lì, di fianco all’altare, come una sorta di ex-voto per la gioia ricevuta della vittoria.
Di queste cose l’artista deve essere edotto ben prima di concepire l’opera: deve vivere, toccare e percepire il magnetismo che i luoghi del Palio emanano, deve confrontarsi con chi vive la quotidianità di Siena e dei suoi rioni, e dare voce, pur coi suoi linguaggi, ad una comunità intera, prima ancora che limitarsi alle indicazioni asettiche di un regolamento. E questa sensibilità, almeno nel caso attuale, è stata oggettivamente messa in pratica dal Comune, avendo ospitato a Siena l’artista in diverse circostanze.  Forse doveva essere solo un po’ più accompagnata nel viaggio dell’anima che ancora oggi, nonostante le crisi, questa Città propone. Il problema quindi non è certo se “ammettere” o meno il drappellone in uno spazio sacro, al rito collettivo della cosiddetta “benedizione del palio”, che non è una benedizione ad una stoffa dipinta, evidentemente, ma come il rito stesso esprime è la benedizione del Signore che il vescovo invoca sulla Città fatta di persone, di vite, di storie di dolore e di gratitudine. Anziché improvvisarsi improbabili censori ed esperti di iconografia sacra, si accompagnino piuttosto gli artisti, come comunità, a percepire sulla propria pelle quello che significa l’opera che dovranno compiere, che non sarà solo sottoposta al giudizio più avvezzo dei critici d’arte (e forse meno tagliente), ma ad un comune sentire di popolo che giudica sì, forse, per istinto, ma chiunque abbia a cuore di distaccarsi dalla superficialità e dalla banalità, giudica col cuore di chi sa che, nel bene o nel male, vinca o non vinca, quell’opera gli appartiene, perché parla di sé.
A servizio di questo dialogo costruttivo, anche con la committenza e con l’artista, si pone in maniera convinta la Chiesa di Siena, in particolare i Correttori, che vivendo il loro ministero sacerdotale costantemente a contatto con le gioie e le speranze, le sofferenze e i problemi della quotidianità della Contrada, sanno bene quanto il linguaggio della bellezza dei segni muova i cuori, e verso quale direzione li muova.  Non siamo a rivendicare privilegi, ma a chiedere il permesso di servire, con umiltà e amore, in ciò che ci è proprio: con la bellezza del Vangelo nel cuore e la bellezza di Siena negli occhi.
TESTO IN PDF: DRAPPELLONE

 

 

SIENA CELEBRA L’ASSUNZIONE DI MARIA SANTISSIMA. LE FESTE TITOLARI DELLE CONTRADE NEL MESE DI AGOSTO

Lun, 10/08/2026 - 08:00
Il mese di agosto è ricco di feste religiose, basti pensare alla festa delle feste, il Palio di Siena, che si corre il 16 agosto, in onore della Madonna Assunta, alla quale è intitolata la cattedrale di Siena. La corsa del Palio è preceduta, il 14 agosto, dal Corteo dei Ceri e dei Censi, antica tradizione, promossa dalla Consorteria delle Compagnie laicali della diocesi di Siena-Colle di val d’Elsa-Montalcino. Da ricordare le feste titolari in alcune contrade; la Selva ha come Patrona Santa Maria Assunta e festeggia il 15 agosto, il 16 agosto, san Rocco, festa nella contrada della Lupa, che però a causa della coincidenza con la corsa del Palio viene festeggiata la domenica successiva; la contrada della Pantera fa festa il 29 agosto per san Giovanni Decollato, la contrada dell’Istrice festeggia per san Bartolomeo il 24 agosto e la contrada del Nicchio l’8 agosto, festa del patrono san Gaetano da Thiene.

 

 

CAMMINO DI SANTIAGO, DA OGGI I GIOVANI DELLA DIOCESI IN PELLEGRINAGGIO SUGLI ULTIMI 100 KM

Lun, 10/08/2026 - 07:18

È iniziato ieri il pellegrinaggio del gruppo della Pastorale Giovanile delle Diocesi Sorelle di Montepulciano e Siena.
Dopo il viaggio in aereo fino a Madrid, i giovani pellegrini hanno raggiunto Sarria, in Galizia, dove ieri sera si sono sistemati e preparati per la partenza.
Oggi inizierà ufficialmente il pellegrinaggio a piedi sul Cammino di Santiago, un’esperienza di cammino, fraternità, preghiera e incontro, che accompagnerà il gruppo nei prossimi giorni fino a Santiago de Compostela.

“Ci metteremo in cammino – spiegano dall’equipe del Servizio per la Pastorale Giovanile e Vocazionale diocesano – sugli ultimi 100 km del Camino Francés da Sarria a Santiago de Compostela”.

 

 

SOVICILLE IL 10/8 CELEBRA IL SANTO PATRONO, SAN LORENZO

Sab, 08/08/2026 - 08:00

A san Lorenzo martire sono dedicate una serie di iniziative sia a carattere religioso che ricreativo, che si terranno a Sovicille con la celebrazione di sante messe e con momenti conviviali che si svolgeranno dal 26 luglio fino al 10 agosto, quando ci sarà la santa messa solenne nella chiesa di san Lorenzo in onore del Santo Patrono, poi alle 18,30 alla Tinaia di piazza Marconi a Sovicille, assegnazione del Premio San Lorenzo e alle 20,30, cena sotto le stelle.

 

 

ANNO GIUBILARE S. FRANCESCO: ARRIVATI AD ASSISI I PELLEGRINI DI SIENA E MONTEPULCIANO. IL VIDEO

Ven, 07/08/2026 - 11:16

E’ terminato questa mattina  il pellegrinaggio a piedi Siena – Assisi promosso dall’ufficio diocesano pellegrinaggi e Turismo religioso in occasione dell‘Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.

In un video Don Flavio Frignani racconta la bellissima esperienza che ha coinvolto i pellegrini delle due diocesi sorelle, Siena e Montepulciano.

 

https://www.arcidiocesi.siena.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Video-2026-08-07-at-10.38.53.mp4

 

 

 

ANNO GIUBILARE S. FRANCESCO: PROSEGUE IL PELLEGRINAGGIO A PIEDI SIENA- ASSISI

Gio, 06/08/2026 - 17:26
Prosegue  il pellegrinaggio a piedi Siena – Assisi promosso dall’ufficio diocesano pellegrinaggi e Turismo religioso in occasione dell‘Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi. Oggi il Papa ha fatto visita ad Assisi.Dal profilo FB di Don Flavio Frignani:

Siena – Assisi QUINTA TAPPA
Oltre 25 km tra Sanfatucchio e Castiglione della Valle, percorso in circa 6 ore di cammino (tolte le soste tecniche
Con una media di oltre 4 km all’ora… la tappa di oggi è stata una “half marathon del pellegrino” !
Questo ci ha evitato il caldo torrido che anche nel perugino picchia forte.
Un percorso tutto sui strada e in piedi ne risentono.
Ma ormai il più è fatto.
E il mal di gambe e di piedi non sii sente.
Si cammina col buio e si giorno si prega e si riposa.
Qualcuno ci avvisa una preghiera, un altro ci lascia l’offerta per accendere una candela.
E avanti. In cammino verso Assisi, ormai vicina.
Grazie a don Federico Casini per la sua preziosa disponibilità e sue fantastiche docce da campo allestire nel piazzale della chiesa.
La messa nella chiesa di San Giovanni Battista
La cena portataci da Ponte d’Arbia e Ville di Corsano.
Che si può chiedere di più?
Coraggio, pellegrini… Manca poco.
Dio sia lodato. Sempre.

 

 

 

 

CHIUSURA DEGLI UFFICI DELLA CURIA DIOCESANA NEL MESE DI AGOSTO

Mar, 04/08/2026 - 08:00
Si comunica che per il mese di agosto  gli uffici  della Curia diocesana saranno chiusi da sabato 8 a domenica 23 agosto 2026.  Approfittiamo per augurare a tutti un sereno periodo di riposo.

 

 

SIENA: L’8/8 LA SOLENNITÀ DI SAN DOMENICO DI GUZMAN. SANTA MESSA PRESIEDUTA DAL CARD. LOJUDICE

Lun, 03/08/2026 - 08:00
Sabato 8 agosto 2026, alle ore 18, presso la cripta della Basilica di San Domenico, il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino presidierà la Santa Messa in occasione della solennità di San Domenico di Guzman (1170-1221).

 

 

PUBBLICATO IL DOCUMENTO SINODALE “FARE MEMORIA”

Dom, 02/08/2026 - 09:27

“Fare memoria” è il Documento inviato dalla Segreteria Generale del Sinodo della chiesa cattolica a tutti i vescovi e alle equipe diocesane in vista delle ultime tappe di questo Cammino avviato nel 2021 da papa Francesco, che come continuamente sottolineato è il vero e proprio stile ecclesiale.
Le diocesi sono invitate ad incontrarsi nel primo semestre 2027 per scoprire il cammino fatto con il Signore e avviare così i prossimi passi. Siamo capaci di conversione? Di ascolto ? La conversazione spirituale è ormai prassi acquisita nei nostri incontri ?
La nostra diocesi sta lavorando da tempo su due priorità: 1) l’iniziazione cristiana coinvolgendo parroci, catechisti, famiglie e la comunità parrocchiale tutta; 2) vivere la Domenica con particolare attenzione alla celebrazione eucaristica.
Le Componenti Ecclesiali sono invitate a confrontarsi sul Documento e ad inoltrare le proprie osservazioni e contributi all’indirizzo email del Centro Pastorale.

Qui è possibile consultare il documento.

 

 

 

ANNO GIUBILARE S. FRANCESCO: HA PRESO IL VIA OGGI IL PELLEGRINAGGIO A PIEDI SIENA- ASSISI. IERI IL SALUTO DEL CARD. LOJUDICE

Sab, 01/08/2026 - 12:37

Ha preso il via questa mattina il pellegrinaggio a piedi Siena – Assisi promosso dall’ufficio diocesano pellegrinaggi e Turismo religioso in occasione dell‘Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.

Ieri sera il gruppo, guidato da Don Flavio Frignani, è stato salutato dal Card. Augusto Poalo Lojudice.

 

 

 

ANNO GIUBILARE S. FRANCESCO: DA DOMANI E FINO AL 7/8 IL PELLEGRINAGGIO A PIEDI SIENA- ASSISI

Ven, 31/07/2026 - 14:00
Da domani sabato 1 agosto al 7 agosto 2026 si terrà il pellegrinaggio a piedi Siena – Assisi promosso dall’ufficio diocesano pellegrinaggi e Turismo religioso in occasione dell‘Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.

 

 

VICO ALTO (SIENA), DAL 28 AL 30/8 LA TRE GIORNI BIBLICA SULLE “LETTERE CATTOLICHE”

Ven, 31/07/2026 - 08:00
Dal 28 al 30 agosto 2026, presso la parrocchia di Vico Alto (Siena) si terrà la “Tre giorni biblica” sul tema “Le lettere cattoliche”. Tra i relatori: Mons. Benedetto Rossi, Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, Don Claudio Doglio, Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale e Padre G. Claudio Bottini, Studium Biblicum Franciscanum Gerusalemme. Qui di seguito il programma completo. Le prenotazioni devono arrivare non oltre il 26 agosto 2026 ai numeri indicati nella locandina.

 

 

SIENA: RESTITUITO ALL’ARCIDIOCESI UN ALTRO PREZIOSO FRAMMENTO DEI CORALI MEDIEVALI DI COLLE DI VAL D’ELSA

Gio, 30/07/2026 - 13:52
Questa mattina  presso il Palazzo Arcivescovile, è avvenuta la restituzione di un altro prezioso frammento di pagina miniata, recuperato dal Comando Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, e riconsegnato all’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino. La restituzione rappresenta un importante risultato nell’ambito della tutela del patrimonio culturale ecclesiastico, riportando alla comunità un’opera di straordinario valore storico e artistico, sottratta illecitamente nel 1932 dalla Concattedrale di Colle di Val d’Elsa e recuperata al termine di una trattativa diplomatica tra i governi italiano e statunitense.
L’opera in questione infatti, insieme ad un altro nucleo di beni rientrato in Italia e provenienti da collezioni americane, era conservata presso il Cleveland Museum of Art.
La miniatura è parte di un codice appartenente ad un gruppo di libri liturgici medievali, realizzati tra il XIII e il XV secolo, per il convento francescano di San Lucchese in Poggibonsi. Nel corso del XIX secolo, a seguito dell’allontanamento dei frati dal convento, i preziosi manoscritti furono trasferiti nella Concattedrale di Colle di Val d’Elsa, dove subirono due principali episodi di furto nel 1932 e nel 1982. La miniatura restituita apparve sul mercato sul 1952, quando fu acquistata dal Museo di Cleveland. Gli esiti delle trattative diplomatiche condotte dal governo italiano, che ha riportato in Italia un ingente patrimonio culturale, sono stati diffusi a Roma, dal Ministero della Cultura, nella conferenza stampa del 30 aprile scorso.
L’opera che oggi torna nel territorio senese, consiste in un ritaglio di pagina miniata con un capolettera “A” e una scena istoriata raffigurante Cristo benedicente tra due angeli sopra al gruppo degli Apostoli; risalente al primo decennio del Trecento, sarebbe attribuita al cosiddetto Maestro dei corali di San Lucchese, artista formatosi probabilmente nell’ambito del Primo Maestro dei corali del Duomo di Siena. La lettera “A” potrebbe essere l’iniziale di un testo liturgico della prima domenica d’Avvento. La restituzione va ad arricchire il patrimonio di questi corali miniati che è stato riconsegnato all’Arcidiocesi nel 2020 e nel 2025, ed oggi conservato presso il Museo di San Pietro di Colle di Val d’Elsa.  La riconsegna è avvenuta alla presenza del Comandante dei Carabinieri TPC – Sezione di Firenze, il Mar. Magg. Lorenzo Maria Collamati, del Cardinale Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, dei collaboratori dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi e del Dott. Giacomo Baldini, direttore del Museo San Pietro, dove l’opera verrà custodita e riunita a quanto finora recuperato.
L’iniziativa ha inoltre evidenziato il consolidato rapporto di collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Arcidiocesi, nella salvaguardia del patrimonio culturale ecclesiastico. Una sinergia che si traduce nell’attività di prevenzione, tutela e recupero delle opere illecitamente sottratte, ma anche nella promozione della conoscenza e della conservazione di beni che costituiscono una componente essenziale del patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio e dell’intero Paese.  

 

 

SIENA, QUESTA MATTINA IL CARD. LOJUDICE HA ACCOLTO DON FORTUNATO DI NOTO CON OLTRE 400 PELLEGRINI NELLA BASILICA DI SAN DOMENICO

Mar, 28/07/2026 - 12:26

Questa mattina nella cripta della basilica adi San Domenico a Siena il card. Augusto Poalo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino ha salutato un gruppo di oltre 400 pellegrini  guidato da don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter. Presente anche don Bruno Esposito, superiore della comunità domenicana di Siena, che ha avuto l’occasione di raccontare ai presenti la storia della basilica di San Domenico e il rapporto speciale con Santa Caterina da Siena.

Da oltre 35 anni Meter è un ente di riferimento nella tutela dei minori: prevenzione, ascolto, monitoraggio e contrasto degli abusi online e offline.

Già in passato Don Di Noto è stato a Siena per una serie di convegni su tali tematiche e lo lega al card. Lojudice una lunga amicizia e una proficua collaborazione per la tutela dei minori.

 

 

CAMALDOLI (POPPI), FINO AL 1/8 LA FORMAZIONE DEL SEGRETARIATO ATTIVITÀ ECUMENICHE

Mar, 28/07/2026 - 11:05

Il tema scelto per la LXII sessione di Formazione dell’Associazione interconnessione di laici e laiche per l’ecumenismo e il dialogo è la “Chiesa nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica”. Nella relazione introduttiva del presidente SAE, Simone Morandini, sono stati delineati i temi principali oggetto di riflessione e studio sia delle relazioni che dei laboratori programmati. Al centro degli interventi della prima giornata, è stato il concetto di SECOLARIZZAZIONE analizzato attraverso i contributi di carattere sociologico di Debora Spini e Luigi Berzano. Dopo alcuni necessari chiarimenti di carattere terminologico sono state offerte differenti letture del fenomeno, in quanto allo stesso può essere attribuito sia un valore negativo (pars destruens) che positivo (pars costruens).

La prospettiva con cui i relatori hanno invitato a leggere il fenomeno è quella dell’OLTRE LA SECOLARIZZAZIONE: questo stimola la responsabilità di ognuno di noi verso un recupero profondo dell’identità cristiana, mettendosi al contempo in dialogo con coloro che nella medesima società non assumono la stessa prospettiva. Occorre “ri-significare” i simboli  (sacramenti, riti, preghiere, stili di vita), affinchè possano tornare ad essere compresi e produrre risonanze emotive ed esperienze interiori. Il prof. Berzano ha richiamato la Lettera di Diogneto come un documento di grande significato da far conoscere a tutti, anche ai giovani: in essa emerge con chiarezza l’identità cristiana vissuta in un contesto allora pagano e che oggi potremmo definire secolare. Berzano ha approfondito l’analisi di questo attuale contesto definendolo “diasporico”: oggi i cristiani vivono una diaspora esistenziale, ma questo può rappresentare un elemento favorevole per un passaggio da religione dell’obbligazione a religione della libera scelta, in cui i cristiani si fanno più attenti al messaggio evangelico, diventando “anima del mondo” (Lettera a Diogneto).

Alle Chiese cristiane oggi si apre la sfida di pensare la fede in un contesto diasporico: abbandonare il sogno di abbracciare l’intera società (superare ogni forma di teocrazia), trovare la forza per restare “diversi”, dove la diversità diventa un territorio metafisico in cui vivere ovunque. I cristiani devono vivere l’esperienza della disseminazione, senza imporsi e senza scomparire, nello stile di Gesù: il seme chiede di essere sempre più incarnato nel mondo. In conclusione, “per le Chiese cristiane la secolarizzazione ne ha trasformato  le relazioni con la diversità del mondo secolare, generando nuove disponibilità spirituali”.

Renato Rossi, responsabile Servizio per l’Ecumenismo dell’arcidiocesi.

 

 

Pagine