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Sede metropolitana della Chiesa cattolica in Toscana
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CARITAS SIENA: “NESSUN CAS A COSTALPINO. ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS”

Sab, 25/07/2026 - 09:56

“La Caritas diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino non ha avanzato nessuna proposta ufficiale per l’apertura di un Cas in località Costalpino. Trasferita la RSA di Costalpino e interpellati dalla proprietà su un eventuale utilizzo della struttura, si era pensato a una possibile accoglienza riservata ai richiedenti asilo che studiano presso le università o che lavorano nei pressi di Siena. Prima di ogni passo in questa direzione, abbiamo voluto interloquire con il vicinato affinché non si creassero problemi. Lo scorso 13 luglio è stato indetto un incontro con la popolazione e, avendo registrato fin da subito la contrarietà, la questione è stata subito accantonata”.
“Siamo stupiti del fatto che più di dieci giorni dopo la notizia venga ripresa e messa in relazione con un’altra notizia di cronaca locale (si parla di 80 persone quando la struttura in questione ne può ospitare al massimo 25) che non ha nulla a che fare con l’idea che, ripetiamo, è stata già messa da parte dopo aver consultato le persone che vivono vicino alla struttura. Se fossimo stati interpellati, avremmo potuto chiarire prima la situazione e si sarebbe evitata la pubblicazione di fake news che non fanno altro che alimentare malcontento e dissapori”.

Così in una nota la Caritas diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

 

 

CARITAS: PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA DEL BANDO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE

Mer, 22/07/2026 - 11:27

E’ stata pubblicata la graduatoria definitiva relativa al bando di servizio civile Regionale con la Caritas Diocesana.

Qui il link:

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MPS: LETTERA APERTA DELL’EQUIPE PASTORALE SOCIALE E DEL LAVORO DELL’ARCIDIOCESI ALLA DEPUTAZIONE, AI SOCI  E ALLE ISTITUZIONI

Lun, 20/07/2026 - 12:18
“Ci rivolgiamo a voi che nella Fondazione custodite da secoli un patrimonio che non è solo economico, a voi che come soci siete chiamati a decidere il futuro della Banca, e a voi che rappresentate le istituzioni di questo territorio. Scriviamo con il cuore, prima ancora che con la ragione, a chi in queste settimane porta sulle spalle la responsabilità di una decisione che riguarda non soltanto il futuro prossimo di un istituto di credito, ma la vita concreta di migliaia di famiglie, e a chi, come cittadino, vive con apprensione l’incertezza di questi giorni.   E’ quanto scrive sul futuro di MPS  – a nome della Chiesa senese –  l’equipe di Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino in una lettera aperta indirizzata alla Deputazione Generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena,  ai Soci e agli Azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., alla Regione Toscana, alla Provincia di Siena, al Comune di Siena e ai Comuni del territorio senese.   “Non è la prima volta – prosegue l’equipe –  che la Chiesa senese si trova a dover leggere, in una vicenda economica, un segno dei tempi. Non lo facciamo per entrare nel merito di operazioni finanziarie che non ci competono, né per schierarci tra le proposte in campo”.  “Ci tocca, e ci sta a cuore, ricordare – continua – a chi decide e a chi è chiamato a vivere le conseguenze di quelle decisioni, che dietro ogni cifra ci sono volti, storie, famiglie che a questa banca hanno affidato il proprio lavoro e, spesso, la propria identità. Questa città porta nella memoria la predicazione di San Bernardino, che nel Quattrocento indicò ai senesi la via di un’economia a servizio dei più deboli, contro l’usura e la speculazione. Da quel seme francescano nacque, un secolo dopo, il Monte di Pietà da cui questa banca discende. Non è un ricordo di circostanza, è la ragione stessa per cui il nome “Monte dei Paschi di Siena” non è un marchio come un altro, ma la traccia di un patto tra un’istituzione economica e la comunità che l’ha generata, per proteggerla e farla crescere. Un patto che, come Santa Caterina non si stancò di ricordare a papi e potenti nelle sue lettere, si regge sulla verità detta con libertà e sull’amore per il bene comune, non sulla convenienza del momento”.
“Per questo, con il garbo che ci è proprio ma senza reticenze, – conclude l’equipe –  vi chiediamo che qualunque strada si scelga, s tenga fede a questo patto, che il lavoro di chi in questi anni ha pagato, spesso duramente, il prezzo del risanamento, non sia trattato come una variabile contabile; che la comunità senese e il suo territorio non si trovino ridotti a periferia di decisioni prese altrove; che l’economia reale e quindi le famiglie, le piccole imprese, l’artigianato, l’agricoltura che a questa banca hanno fatto riferimento per generazioni, resti al centro, e non ai margini, di ogni riassetto. Non scriviamo per aggiungere una voce alla contesa, ma per custodire, nel mezzo di essa, la domanda più semplice e più esigente: quale bene state e stiamo costruendo, e per chi? Su questa domanda vi accompagniamo, e su questa domanda continueremo a vegliare insieme a voi, con la fiducia di chi crede che anche le vicende del mercato possano essere abitate dalla giustizia e dalla carità”.

 

 

CONCLUSA LA 3 GIORNI BIBLICA CON IL PELLEGRINAGGIO NELLE CHIESE FRANCESCANE DELL’AMIATA

Dom, 19/07/2026 - 16:57

Si è tenuta ad Abbadia San salvatore la “Tre giorni biblica” sul tema “avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi. Il cammino della maturità della fede seguendo le lettere di Giacomo e Pietro”.

Oltre all’approfondimento della Parola di Dio e ad una esperienza di vita comunitaria, fraterna e gioiosa, il gruppo ha peregrinato in 3 chiese francescane dell’Amiata: la chiesa del Convento dei Cappuccini ad Arcidosso, la chiesa del Convento di San Francesco a Piancastagnaio e la Chiesa del Crocifisso delle Tre Case di Saragiolo.
Ogni pomeriggio un vescovo diverso ha presieduto l’Eucaristia: l’arcivescovo di Siena, il cardinale Augusto Lojudice, il Vescovo di Pitigliano Sovana Orbetello, Mons. Bernardino Giordano ed infine il vescovo Mons. Mario Meini, vescovo emerito di Fiesole.

 

 

VENEZUELA, IL 26/7 LA COLLETTA NAZIONALE. ADERISCONO ANCHE LE CARITAS DIOCESANE DI MONTEPULCIANO E SIENA

Mer, 15/07/2026 - 12:00

La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una Colletta nazionale in tutte le chiese italiane domenica 26 luglio.
Anche l’arcidiocesi di Siena Colle di Val D’Elsa-Montalcino e la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza aderiscono alla colletta nazionale attraverso le Caritas diocesane.

Attualmente molte abitazioni risultano distrutte, lesionate o non sicure e a questo si aggiungono i danni a infrastrutture, scuole, strutture sanitarie e servizi essenziali. In diversi territori l’accesso all’acqua potabile, all’igiene, all’alimentazione e alle cure mediche resta difficile. L’emergenza si inserisce in un contesto già segnato da fragilità economiche e sociali, con bisogni umanitari diffusi e una rete di servizi pubblici spesso sotto pressione.

“Per rispondere ai bisogni materiali e spirituali, le offerte vanno convogliate attraverso i canali sicuri già attivati da Caritas Italiana, che è in contatto diretto con Caritas Venezuela per la risposta umanitaria e il coordinamento degli aiuti”, ricorda don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, annunciando che, “nelle prossime settimane, una nostra delegazione si recherà nel Paese per rafforzare tutte le forme di collaborazione già avviate”. “La presenza capillare della Chiesa locale – evidenzia Pagniello – consente oggi di raggiungere anche comunità difficili da intercettare, accompagnando le persone con aiuti concreti e con una prossimità che è parte essenziale della risposta”.

Gli interventi si concentrano in particolare sulla distribuzione di acqua potabile, beni alimentari, kit igienici, materiali di prima necessità, medicinali, supporto sanitario, psicosociale e spirituale. Particolare attenzione viene riservata agli sfollati, alle famiglie con bambini, agli anziani, a quanti hanno patologie croniche e si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità.
Nel ricordare che in questa fase è importante evitare iniziative isolate, comprese raccolte di beni materiali in Italia, la Presidenza della CEI invita dunque a partecipare alla Colletta del 26 luglio: quanto raccolto sarà destinato a far fronte alle emergenze presenti e future. E sarà un gesto unitario che esprime l’abbraccio della Chiesa italiana a quella venezuelana.

 

 

 

 

 

 

“GIUSTI IN VALDELSA”, IL RICORDO DELLE SORELLE FARGION E DEI LORO SALVATORI

Mer, 15/07/2026 - 10:52

Nel corso dell’iniziativa “Giusti in Valdelsa” che si è tenuta domenica scorsa presso il Teatro del Popolo di Colle Val d’Elsa, c’è stato il ricordo commovente della storia delle sorelle Fargion, nascoste al mulino del Sasso nel bosco di Campiglio di Colle Val d’Elsa, durante le persecuzioni razziali.

Raccontando le vicende delle due universitarie livornesi – Maria Luisa si era laureata in lettere a Pisa nel 1942 con una tesi su Carlo Bini, livornese, della prima metà dell’ottocento, letterato, aderente alla Giovane Italia pubblicata sotto il falso nome Luisa Mari a motivo delle leggi razziali – il diacono Renato Rossi ha letto alcuni passaggi del romanzo “Alle acque tranquille”, in particolare il riferimento al salmo 23 “Il Signore è il mio pastore”. Erano anni in cui le acque erano agitate ma la fede nell’Eterno non fa temere. Anche il salmo 91 trova spazio e diventa oggetto di riflessione condivisa fra le sorelle: non si tratta di una conquista umana ma è solo per grazia e solo un dono.

Sono stati letti messaggi pervenuti da varie Istituzioni che le hanno conosciute. Daniele Tozzi, assessore alla cultura del comune di Colle di Val d’Elsa, ha anche annunciato il progetto di costruire un monumento a ricordo delle luci che hanno squarciato il buio di quegli anni.

Daniele Molho, cugino di secondo grado delle sorelle, ha presentato il sito Fargion.it – già realizzato da Vasco Caini, matematico e fisico delle università di Pisa e Siena – che contiene tutte le opere letterarie delle ragazze frutto di grande fecondità.

Infine il cardinale Augusto Paolo Lojudice ha sottolineato come questi cinque appuntamenti abbiano costituito un vero e proprio itinerario spirituale e come sia importante la sinergia fra Istituzioni nel servizio alla popolazione di un territorio.

Ha portato il saluto ufficiale della comunità ebraica di Firenze-Siena Lamberto Piperno.

CASTIGLIONE D’ORCIA CELEBRA S. CATERINA CON UN CONCERTO IL 21/7 E LA LECTIO DI MONS. ROSSI IL 3/8

Mer, 15/07/2026 - 08:00

In occasione dell’evento “Santa Caterina a Rocca D’Orcia” il prossimo 21 luglio 2026 alle ore 21,15 si terrà nella chiesa dei SS. Stefano e Degna a Castiglione D’Orcia il concerto “Contro Tempo” dell’Ensamble Lore Ipsum”.

Mentre il prossimo 3 agosto 2026, alle ore 18 presso la chiesa di S. Sebastiano alla Rocca a Castiglione D’Orcia si terrà la riflessione spirituale di Mons. Benedetto Rossi, Rettore Santuario-Casa di Santa Caterina a Siena.

 

 

SIENA: ALL’ENOTECA ITALIANA UNA GIORNATA DEDICATA ALLA SOLIDARIETÀ CON LA CARITAS DIOCESANA PER UN PRANZO DI CONDIVISIONE E DI INCLUSIONE

Mar, 14/07/2026 - 12:00

Una giornata all’insegna della solidarietà, dell’accoglienza e della condivisione si è svolta ieri nei locali del Bastione San Filippo di Enoteca Italiana Siena, che hanno ospitato il pranzo dedicato alle persone più fragili, promosso in collaborazione con la Caritas diocesana di Siena – Colle di Val D’Elsa – Montalcino.
All’iniziativa ha preso parte anche  il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di  Siena – Colle di Val D’Elsa – Montalcino   che ha condiviso questo appuntamento con gli ospiti, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, testimoniando ancora una volta l’attenzione e la vicinanza verso chi vive situazioni di difficoltà.
L’Enoteca Italiana ha accolto con convinzione questa iniziativa, mettendo a disposizione i propri spazi nella consapevolezza che luoghi simbolo della città possano diventare anche luoghi di incontro, inclusione e partecipazione.
La collaborazione con la Caritas diocesana rappresenta un esempio concreto di come istituzioni, realtà del territorio e volontariato organizzato possano fare rete per costruire occasioni di prossimità e condivisione, contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

“Un grazie speciale all’Enoteca Italiana- ha sottolineato il card. Augusto Paolo Lojudice – che ha voluto organizzare un momento conviviale centrato sulla condivisione, l’accoglienza e la solidarietà. E’ un esempio di come  l’incontro di oggi confermi come la sinergia tra istituzioni, enti ecclesiastici e realtà del territorio possa generare esperienze di grande valore umano, trasformando un semplice pranzo in un momento di ascolto e di speranza”.
“Siamo felici di aver potuto ospitare una giornata come questa, che restituisce al concetto di fare comunità, tutti i suoi significati più autentici» – dichiara Elena D’Aquanno – Presidente di Enoteca Italiana. «Crediamo che la collaborazione tra realtà diverse sia uno degli strumenti più utili per promuovere una reale cultura solidaristica, in grado di mettere al centro le persone e i loro bisogni.”

 

 

 

 

 

 

 

ARCIDOSSO (GR), IL 18/7 L’EVENTO “LA CELLETTA SI RIVELA” SUL FUTURO DI UNO DEI LUOGHI BENEDETTINI PIU’ AMATI

Mar, 14/07/2026 - 08:00

L’associazione Noi e la celletta di San Lorenzo ODV, in collaborazione con il Comune di Arcidosso, invita la cittadinanza all’incontro pubblico dal titolo “La Celletta si rivela”, che si terrà sabato18 luglio 2026 alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare di Arcidosso (Piazza Indipendenza 30).
L’evento rappresenta un momento cruciale per il futuro della storica Celletta benedettina del XII secolo, attualmente in condizioni di precarietà e sostenuta da puntelli provvisori. L’incontro sarà dedicato allo stato di avanzamento del progetto di tutela e restauro, già progettato e autorizzato, e al lancio ufficiale della candidatura dell’edificio alla XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano.
I lavori della tavola rotonda saranno coordinati e moderati da Eleonora Crescenzi, che guiderà il confronto tra le istituzioni, i tecnici e i rappresentanti religiosi coinvolti nella salvaguardia del monumento: Jacopo Marini, Sindaco di Arcidosso, a testimonianza del sostegno dell’amministrazione comunale; Dott. Edoardo Maggi, Funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che illustrerà l’importanza della salvaguardia delle opere d’arte nei centri minori come presidio di identità e memoria collettiva; Don Virgil Farcas Gherghina, Parroco della chiesa di San Nicolò ad Arcidosso, a testimonianza del legame spirituale e comunitario con il territorio; Arch. Cristiana Turchi, dell’Arcidiocesi di Siena progettista degli interventi di consolidamento e restauro; Maria Pia Vecchi, Capo Delegazione FAI provinciale di Grosseto, che spiegherà le modalità per votare i Luoghi del cuore nel censimento nazionale ; Patrizia Pisino, Presidente dell’associazione Noi e la celletta di San Lorenzo ODV.
Durante l’incontro verrà presentato lo stato di avanzamento della campagna di raccolta fondi tramite Art Bonus (“Caccia ai mecenati”), necessaria a reperire i 120.000 euro per l’avvio del cantiere. L’associazione annuncia con orgoglio le prime importanti adesioni: i titolari del punto vendita Conad di Arcidosso e la Coop Unione Amiatina si sono infatti costituiti come primi mecenati dell’iniziativa, dimostrando come il tessuto imprenditoriale locale sia sensibile alla tutela del patrimonio storico.

 

 

 

 

 

 

VIVO D’ORCIA, FINO AL 13/7 IL CAMPO SCUOLA DEGLI ADULTISSIMI DELL’AZIONE CATTOLICA DIOCESANA

Lun, 13/07/2026 - 10:45

Si chiuderà giovedì  prossimo 13 luglio 2026 il Campo Scuola Adultissimi dell’Azione cattolica diocesana che si sta svolgendo nella Casa del Vivo d’Orcia, sul Monte Amiata, a un passo dal cielo e all’ombra dei castagni. I giorni sono scanditi da vita comunitaria con momenti di preghiera, meditazioni, condivisioni e tanta fraternità.

È un’esperienza rivolta agli adulti, di ogni generazione, e alle famiglie come un’occasione per vivere insieme un tempo di riflessione e condivisione nella splendida cornice del Vivo d’Orcia, in un clima di amicizia e fraternità.

Guidati dal tema “Niente di questo mondo ci risulta indifferente. Praticare la giustizia darà pace” (Is 32,17), i partecipanti si stanno facendo interrogare dalle sfide del nostro tempo per riscoprire come la fede possa tradursi in scelte concrete di giustizia, fraternità e cura degli altri.

Al campo sono intervenuti  come ospiti don Antonio Bartalucci, parroco di Abbadia San Salvatore e già docente di Teologia Morale presso il Pontificio Seminario Regionale e l’Istituto di Scienze Religiose di Siena, che ha approfondito gli aspetti morali della Giustizia Sociale  e don Leonardo Salutati, del Pontificio Istituto Accademia Alfonsiana di Roma, che ha offerto una sua  lettura del Magistero sul tema del campo.

 

 

 

CASTELLINA IN CHIANTI, IERI LA FESTA DELLA MISERICORDIA E FRATRES- DONATORI DI SANGUE

Dom, 12/07/2026 - 10:55

Castellina in Chianti vive giorni di festa con le Associazioni della Misericordia e Fratres-donatori di sangue. Un giorno particolarmente significativo è stato ieri, sabato 11 luglio 2026, con la celebrazione della S. Messa. Tali Associazioni vivono una profonda spiritualità trovando nella carità di Gesù il proprio fondamento. Il Dono di un servizio gratuito e anonimo per il bene di fratelli e sorelle. Gesti di Amore gratuiti che trovano energia e sostegno nella meditazione del Vangelo e nella partecipazione alla Eucarestia.

In tale data è stato festeggiato, con gratitudine, il dott. Giuseppe Pacella; medico di base, di famiglia,  che ha esercitato il suo servizio nella comunità di Castellina in C. per tanti anni. Un medico amato per la sua competenza e professionalità, per la sua generosità e vicinanza, per la sua umanità. L’occasione è stato l’anniversario dei suoi 50 anni di laurea ricordati anche in una pergamena a lui donata. Parole di gratitudine e di affetto da parte di tutta la popolazione. Il dott. G. Pacella continua ancora la sua vicinanza a questa comunità di Castellina con il suo volontariato.

Al termine c’è stata la benedizione di un’autovettura usata dalla Misericordia; autovettura acquistata con il contributo del Lions Clubs del Chianti e della amministrazione comunale.

 

 

 

 

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