Dal Centro Nazionale

Abbonamento a feed Dal Centro Nazionale Dal Centro Nazionale
Aggiornato: 11 min 31 sec fa

Caporalato e traffici della malavita, il MLAC affronta ferite e antidoti presenti nei Paesi del Mediterraneo

Gio, 06/08/2026 - 23:11

Dalle tante ferite del Mediterraneo possono generarsi percorsi di memoria e di giustizia. È la tematica scelta dal Movimento Lavoratori di AC (MLAC) nella giornata di “Orizzonti Mediterranei” dedicata ai singoli settori, all’ACR e ai Movimenti. Accompagnati nella riflessione dall’ex magistrato Marco Dinapoli della DDA di Bari, da Davide Pati di LIBERA e dal già direttore della Caritas diocesana di Bari-Bitonto Bruno Mitrugno, nella plenaria ci si è soffermati dapprima sulla drammatica piaga del caporalato, che tante lacrime, sudore e sangue comporta nei braccianti, a vantaggio dei “caporali” e di quegli imprenditori malviventi che si arricchiscono, approfittandosi di un bisogno di lavoro delle persone. Uno sciacallaggio sulla pelle dei più deboli e invisibili, agevolato e amplificato dall’immigrazione clandestina. Uno sciacallaggio che favorisce l’illegalità del lavoro nero e sottopagato, in condizioni disumane inaccettabili che mettono in pericolo la vita dei lavoratori. “I braccianti – ha spiegato l’ex giudice – mi descrivevano tutto in udienze che finivano a notte fonda. Ai braccianti che chiedevano un po’ d’ombra  per ripararsi dal sole durante la raccolta delle olive, il barone rispose di no perché non voleva sacrificare gli alberi di ulivo per dare sollievo ai lavoratori. Tanto da dire che le piante di ulivo avevano più valore delle persone umane”.

Oltre che di lavoro dignitoso e di sicurezza sul lavoro, s’è parlato anche delle organizzazioni criminali, con i loro tanti traffici (in droga, armi e persone), di beni confiscati alle mafie, della devastazione ambientale e dell’economia che uccide. Affiancando a questa denuncia, come ricordava il vescovo di Bari-Bitonto mons. Giuseppe Satriano, anche l’annuncio di speranza, dato dagli esempi della cooperativa sociale “Pietra di scarto” di Cerignola (nata come gesto concreto del Progetto Policoro su un bene confiscato), della legge Rognoni-Pio La Torre sul riutilizzo sociale dei beni confiscati e dell’accoglienza fraterna che, a Bari e Brindisi, gli abitanti del posto diedero nei primi anni ’90 agli albanesi sbarcati nei porti. E proprio pensando ai migranti che si sono riversati in massa a Ceuta, lo storico direttore della Caritas diocesana barese racconta che l’emozione è sempre la stessa, anche se sono passati tanti anni. Anzi, nonostante gli anni che sono passati e le motivazioni che cambiano, ci sono persone che scappano da persecuzioni, povertà e fame. “In quel tempo il popolo albanese scappava da un regime comunista che l’opprimeva e che non dava speranza. Adesso i giovani del Marocco e di tante altre nazioni africane cercano soluzioni di vita migliori”. L’incontro è stato moderato dalla segretaria della Delegazione regionale dell’AC Puglia Livia Paola Addante.

Nel pomeriggio una simulazione di un laboratorio di progettazione sociale su un ipotetico terreno lasciato in eredità ad una parrocchia ha fatto non solo esercitare i partecipanti con questo strumento, ma ha anche rilanciato il contest “PARROCCHIE ECOLOGICHE 2026”, che vedrà come scadenza per la presentazione dei progetti domenica 8 novembre. Per info e iscrizioni è possibile consultare il sito web contest.azionecattolica.it

The post Caporalato e traffici della malavita, il MLAC affronta ferite e antidoti presenti nei Paesi del Mediterraneo appeared first on Azione Cattolica Italiana.

Perché la voce dei lavoratori non può mancare a Bari

Gio, 09/07/2026 - 16:25

Partecipare come aderenti MLAC significa portare nel cuore del Convegno Nazionale le sfide reali della transizione ecologica, dell’intelligenza artificiale e della giustizia sociale.
Come Movimento, siamo chiamati a portare a Bari il nostro sguardo specifico: quello di chi abita le fabbriche, gli uffici, le scuole, i campi e i luoghi della precarietà, per trasformarli in spazi di speranza e dignità.
Le nostre competenze e le nostre storie sono l’anello di congiunzione tra la riflessione ecclesiale e la quotidianità dei lavoratori.

Leggi tutto l’articolo

The post Perché la voce dei lavoratori non può mancare a Bari appeared first on Azione Cattolica Italiana.

«Pax et bonum», la preghiera all’Ulivo della pace e l’appello per la fraternità nel diritto

Ven, 03/07/2026 - 09:00

il racconto del momento di preghiera e del convegno internazionale promosso dall’Istituto Toniolo, dall’Azione Cattolica italiana e dal Forum Internazionale di Azione Cattolica.

Articolo di Beatrice Zabotti su “Il Chiostro”

The post «Pax et bonum», la preghiera all’Ulivo della pace e l’appello per la fraternità nel diritto appeared first on Azione Cattolica Italiana.

Diritto internazionale e fraternità: nel segno di Francesco per ripensare la governance globale

Ven, 03/07/2026 - 08:51

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), l’Istituto Giuseppe Toniolo, l’Azione Cattolica Italiana e il Forum Internazionale di Azione Cattolica (FIAC) promuovono un Convegno internazionale volto a indagare l’intersezione tra la riflessione francescana e le sfide della governance globale. Muovendo dall’eredità del Santo di Assisi — il cui insegnamento si è realizzato storicamente in una prassi di dialogo interreligioso e di pace — il convegno intende sottoporre a scrutinio il principio di fraternità quale categoria euristica per il diritto internazionale. In un’epoca di frammentazione e crisi dei sistemi multilaterali, l’obiettivo del convegno è porre al centro la fraternità come principio che possa ispirare una revisione strutturale delle organizzazioni mondiali, modelli di cooperazione — politica, economica e sociale — solidali e un ordinamento (nazionale e internazionale) alternativo a quello basato sulla forza e, invece, fondato su un diritto a misura delle donne e degli uomini, sorelle e fratelli, del nostro tempo.

Leggi l’articolo di Andrea Michieli su “Il Chiostro”

The post Diritto internazionale e fraternità: nel segno di Francesco per ripensare la governance globale appeared first on Azione Cattolica Italiana.

Don Mario Operti: una presenza che continua a interpellarci e ad orientare il nostro cammino

Dom, 21/06/2026 - 17:41

di Gaetano Quadrelli

Pastorale Sociale e Lavoro Piemonte Valle Aosta

Il 18 giugno 2026 ricorre il 25° anniversario della morte di Mario Operti, sacerdote torinese nato a Savigliano e figura di riferimento della pastorale sociale e del lavoro in Italia. Morì infatti il 18 giugno 2001, a soli 50 anni, dopo una breve malattia.

Don Mario Operti è ricordato soprattutto per:

La sua testimonianza sacerdotale è stata caratterizzata da una straordinaria attenzione alla persona, alla dignità del lavoro e alla promozione dei giovani. Con passione evangelica e competenza umana ha interpretato le sfide del suo tempo, indicando percorsi concreti di speranza in un contesto spesso segnato da disuguaglianze, disoccupazione ed emarginazione.

Don Mario ha saputo coniugare l’annuncio del Vangelo con l’impegno per la giustizia sociale, promuovendo una cultura della responsabilità, della partecipazione e della solidarietà. La sua azione pastorale ha contribuito a far maturare una nuova sensibilità ecclesiale sui temi del lavoro, dello sviluppo locale e dell’accompagnamento dei giovani nella costruzione del proprio futuro.

A distanza di venticinque anni, la sua eredità rimane viva. Molte iniziative, percorsi formativi e progetti sociali continuano a ispirarsi alla sua visione e al suo stile, fondati sull’ascolto, sulla prossimità e sulla fiducia nelle capacità delle persone.

Nel ricordarlo con gratitudine, siamo chiamati a raccogliere il testimone del suo insegnamento, rinnovando l’impegno per una società più giusta e una comunità cristiana sempre più vicina alle attese e alle speranze delle nuove generazioni.

La memoria di Don Mario Operti non appartiene soltanto al passato: è una presenza che continua a interpellarci e a orientare il nostro cammino verso il futuro.

The post Don Mario Operti: una presenza che continua a interpellarci e ad orientare il nostro cammino appeared first on Azione Cattolica Italiana.

Missione terra

Ven, 05/06/2026 - 00:08

di Antonella Mastro – diocesi Brindisi-Ostuni

Un sabato all’insegna del futuro, del confronto e della speranza. Lo scorso 30 maggio, nella Festa degli Incontri diocesana il Mlac diocesano è stato invitato a dialogare con i giovanissimi: studenti del triennio delle scuole superiori e universitari.

Il titolo della manifestazione, “MISSIONE TERRA”.

L’obiettivo del pomeriggio è stato mettere a fuoco la cura del creato e della comunità locale. Il Mlac ha voluto portare i ragazzi a riflettere su un tema cruciale per le loro vite: il lavoro. Non inteso come mero obbligo o semplice mezzo di sussistenza, ma come una vera e propria “Missione per la Vita“.

Gli animatori del Mlac hanno scelto la via dell’autenticità, offrendo ai giovani una testimonianza di vita a 360 gradi. Si è parlato di successi e passione, ma senza nascondere il “dietro le quinte” fatto di incertezze, fatiche quotidiane e paure. Un approccio sincero che ha catturato l’attenzione della platea: nei loro occhi si è accesa quella luce pulita e vibrante di chi è pronto a prendersi il futuro e a dimostrare il proprio valore.

Durante il dibattito sono state toccate corde profonde, focalizzando l’attenzione su tre pilastri di cui le nuove generazioni hanno urgente bisogno di sentire parlare:

  • Il lavoro dignitoso: È stato ribadito con forza il rifiuto categorico verso un sistema economico che tratta i lavoratori come scarti o oggetti usa e getta. Il lavoro deve sempre rispettare la dignità della persona.
  • Il valore del cuore: Ogni professione, dalla più umile alla più complessa, custodisce una sua sacralità e un valore immenso se viene svolta con amore e dedizione.
  • Il diritto di sbagliare: In un mondo che esige la perfezione, si è affrontato il tabù del fallimento. Gli errori esistono, ma la vera bravura sta nel saperli accogliere, superare e trasformare in occasioni di crescita.

L’incontro ha lasciato il segno non solo nei ragazzi, ma anche negli stessi membri del Movimento, tornati a casa visibilmente arricchiti da questo scambio generazionale.

La sfida è lanciata: il futuro del lavoro ha radici antiche ma braccia giovani, e la comunità diocesana è pronta ad accompagnare questo cammino.

The post Missione terra appeared first on Azione Cattolica Italiana.