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Sede metropolitana della Chiesa cattolica in Toscana.
Aggiornato: 41 min 39 sec fa

Il restauro del Pulpito del Duomo di Siena

Mer, 20/06/2018 - 11:37

Venerdì 15 giugno, il rettore dell’Opera della Metropolitana, Gian Franco Indrizzi, ha presentato il restauro del Pulpito del Duomo di Siena.

Un complesso e articolato contratto, ancor oggi conservato, attesta che il 29 settembre 1265 l’Opera del Duomo di Siena commissionò a Nicola pisano l’esecuzione di un Pulpito marmoreo, che il grande architetto e scultore portò a termine nel giro di tre anni con l’aiuto del figlio Giovanni e degli allievi Arnolfo di Cambio e Lapo.

Il restauro di questa complessa opera è stata un’impresa di estrema delicatezza e una sfida a stare al passo con i tempi, se non a superarli, con l’obiettivo di formare una documentazione che dà conto di quanto si è trovato, vale a dire che ha preso atto dello stato conservativo attuale, e ha creato un archivio informativo sul risultato dell’intervento. Per questi motivi si è ricorso a ogni tecnica tradizionale e all’avanguardia: dalle relazioni scritte, alle analisi chimiche delle materie, dalla lettura storica dell’architettura con le tecniche dell’archeologia stratigrafica alle elaborazioni grafiche, dalle riprese fotografiche professionali del visibile a quelle con i raggi ultravioletti, dalle riprese in fotogrammetria alla restituzione del complesso in 3D.

Questa iniziativa non solo si è proposta di assicurare conservazione al Pulpito, ma ha anche cercato di cogliere l’irripetibile occasione per imbastire su questo monumento uno studio globale e approfondito di carattere storico, architettonico e scientifico, che solo un restauro può fornire. L’impegno era di raggiungere un obiettivo finale degno di interesse e di rispetto, tenendo conto delle aspettative del mondo degli studi e del restauro e dell’attenzione del pubblico. A entrambi si è cercato di garantire la massima trasparenza e la più dettagliata informazione sull’intervento.

Le attività della Caritas Diocesana

Mer, 20/06/2018 - 11:01

Nel corso dell’anno 2017, le attività realizzate dalla Caritas Diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, grazie anche al contributo dell’ 8 per mille, sono state molteplici e diversificate. Tempi ancora difficili sotto il profilo economico costringono, pure nel nostro territorio, sempre più persone, italiane e straniere, a chiedere un aiuto per condurre una vita più dignitosa e serena.

In condivisione con l’ Arciconfraternita della Misericordia di Siena, i Gruppi di volontariato Vincenziano ed il Servizio Socio Professionale sono stati effettuati 249 interventi economici a favore di famiglie e singoli in difficoltà, con sostegno per il pagamento di utenze, farmaci, biglietti o abbonamenti ai trasporti pubblici e contributi per affitto, per una cifra totale di 13.862,41 Euro.

Le necessità sono state individuate anche dalle parrocchie con la partecipazione dei vari gruppi Carità che si trovano in seno ai Consigli Pastorali.

Per sostenere le Caritas parrocchiali nel loro lavoro di aiuto ed accompagnamento a persone in stato di bisogno, sul territorio, sono state elargite dalla Caritas diocesana 22.032,15 Euro ed un importo di 1.382,00 Euro è stato destinato all’acquisto di beni di prima necessità, come i prodotti alimentari.

I festeggiamenti per S. Antonio di Padova

Mer, 20/06/2018 - 10:54

Nella nostra città S. Antonio è particolarmente festeggiato da due Contrade, che lo hanno come loro protettore: la Contrada Priora della Civetta (co-protettore con San Bernardo Tolomei) e la Contrada della Tartuca ed è altresì celebrato dalla Compagnia Laicale di S. Antonio all’Osservanza, che lo ricorda come proprio patrono.

Nella chiesa dell’Osservanza, pertanto, si sono svolti gli annuali festeggiamenti della Venerabile Compagnia, con il triduo di preparazione, iniziato domenica 10 giugno, fino a mercoledì 13, giorno della festa, culminata con la Recita del Santo Rosario, dei Vespri e della Santa Messa alle ore 18.00, presieduta dal vice-parroco di San Bernardino all’Osservanza.

E’ stata l’occasione per rinnovare, con il tesseramento, la propria adesione alla Confraternita da parte dei Confratelli e delle Consorelle e per distribuire il pane benedetto ai fedeli, un tempo “il pane dei poveri”, quei poveri tanto cari a Sant’Antonio.

I Cavalieri di Santa Fina vicini ai bimbi del Mayer

Ven, 15/06/2018 - 09:52

San Gimignano Da cinque anni va avanti il progetto solidale: nell’ultima conviviale raccolti 4.200 euro.

Sono davvero “Cavalieri” di nome e di fatto, come si usava dire una volta, con l’aggiunta di aver preso il nome di Santa Fina la beata di San Gimignano della carità, sofferenza e della preghiera. I cavalieri della Santa hanno ritrovato fra le pieghe della polverosa storia d’archivio di San Gimignano la festa delle “Messi” del ringraziamento per i raccolti della terra, nelle pagine ingiallite del XIII° secolo. Festa che ritorna e si consuma nella terza domenica di Giugno. Una città, San Gimignano, torna indietro nel tempo di secoli con i Cavalieri e i quattro spicchi della città che dividono il borgo al tempo del Podestà; il popolo di Piazza, Castello, San Matteo e San Giovanni. La San Gimignano di allora con i suoi riti e la vita di quel tempo. La città con le sue torri e palazzi, il suo popolo, torna indietro nel tempo, di secoli in questa giornata di festa.

Sono oramai cinque anni da quando il gruppo dell’associazione culturale dei Cavalieri di Santa Fina di San Gimignano ha iniziato il progetto sociale e di solidarietà a favore della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer, in aiuto ai bambini malati e bisognosi soprattutto di affetto. E come sempre la comunità di San Gimignano su queste concrete realtà non si tira e non si è mai tirata indietro, a cominciare dalla Parrocchia di don Mauro. Anche i Cavalieri della beata delle viole sono sempre pronti ad aprire le braccia. Per essere vicini e aiutare in modo semplice i bambini del Meyer. Come ogni anno i cavalieri continuano a produrre solidarietà con la serata gastronomica di inizio stagione nel secolare chiostro del San Domenico e offrire il loro contributo al popolare ospedale fiorentino. In questa occasione il ricavato della serata è stato di 4.200 euro finalizzato al finanziamento del Progetto Adolescenti. Durante la serata è stato consegnato un attestato di solidarietà e di ringraziamento ai Cavalieri di Santa Fina nelle mani del presidente del gruppo volontario Federico Francardelli per tutti questi anni di affetto e di solidarietà e di amicizia per il Meyer, da parte delle funzionarie della Fondazione Meyer Tiziana Trentacosti e Giulia Bonechi.

Sono stati due giorni pieni di alto medioevo. Una superba rievocazione sfarzosa degli abiti, per la ricchezza degli spettacoli e per il vivente spirito medievale che anima ciascun partecipante alla manifestazione.

Arte e musica a Vico Alto

Ven, 15/06/2018 - 09:22

Nell’auditorium della parrocchia di Vico Alto si è svolta una suggestiva serata di arte varia, fatta di musica, danza, poesia, intitolata “Spazi in cerca d’Autore” e organizzata dal Circolo Anspi “Don Zeno” di Vico Alto, in occasione della chiusura annuale dei corsi della scuola di musica diretta da Barbara Ciccarese, che ha condotto la serata presentando i pezzi eseguiti dai suoi giovani e talentuosi allievi e da illustri ospiti, altrettanto talentuosi, con una generazione in più e tanta passione per l’arte.

Apriva la prima parte dello spettacolo la bella voce di Maddalena Ceni con “Dream little dream of me” seguita da Cristina Scali, altro talento naturale, e Silvia Del Pasqua con la famosa “Sally” di Vasco Rossi, con Niccolò Ceccarelli alle percussioni. Era poi la volta di Francesca Ciasullo con “Zombi” e di Camilla Manganelli con “Havana”, accompagnata dalle giovani danzatrici Ginevra Crezzini ed Elena Volpi, fino ad arrivare al duetto talentuoso Maddalena-Cristina con “Un senso di te”. La conduttrice Barbara presentava quindi la coppia di coniugi Daniele Marri e Lucia Rappuoli che interpretavano con grande intesa il successo internazionale “Qualche stupido ti amo”, e subito dopo lo stesso Daniele con Cristina Scali e Giancarlo De Luca deliziavano l’auditorium con “La donna Cannone”, danzata da Elena Mele. Concludeva in bellezza la prima parte Cristina Scali con “E penso a te” di Battisti. La seconda parte iniziava con Irene Mazzieri e Martina Mallardi al pianoforte con un valzer di Brhams, seguito dal preludio di Chopin eseguito da Davide Conti. Cristina Scali presentava poi un pezzo tratto dal suo recente Cd “Nuvole Bianche” e Camilla Manganelli eseguiva “Love in the dark”.

Anche la poesia ha avuto un suo significativo spazio, con “Pianefforte ‘e notte” del grande poeta napoletano di fine ‘800 Salvatore Di Giacomo, che è stata recitata con intensità dal suo concittadino Pasquale Annunziata, da grande appassionato di poesia. Anche i coniugi Daniele e Lucia rendevano omaggio a Napoli con “Napul’è” di Pino Daniele, con Giancarlo De Luca al mandolino. Ancora Maddalena Ceni con “Wonderfull Life” e poi i coniugi Daniele e Lucia con “Ho visto Nina volare” di De Andrè, danzata da Francesca Ciasullo. Scuola di danza di Irene Stracciati. Concludevano in bellezza Maddalena Ceni, con “E non finisce mica il cielo” di Fossati e Cristina Scali con “Ho imparato a sognare” dei Negrita.

La serata si è conclusa con un grande applauso per tutti gli artisti e per i 25 anni della scuola di musica.

“In lucem veniet” il pavimento del Duomo splende di nuova luce

Ven, 15/06/2018 - 09:08

Scopertura straordinaria 2018: 27 giugno – 31 luglio / 18 agosto – 28 ottobre

“In lucem veniet”, verrà alla luce, proferisce la Sibilla Cumea, rappresentata in una delle tarsie del Pavimento del Duomo di Siena che sarà rivelato, con scopertura straordinaria, a partire dal prossimo 27 giugno. La raffigurazione della Cumea, assegnata a Giovanni di Stefano, utilizza il testo della profezia sibillina in cui il Figlio di Dio appare come il Redentore, che dopo aver sconfitto la morte, porta la salvezza al genere umano tornando alla luce della Resurrezione.

Il 27 giugno prossimo, in occasione della settima edizione di “Lux in nocte”, alle ore 21.30, si terrà la serata inaugurale per la scopertura del Pavimento introdotta da “un’opera luminosa” curata da Marco Nereo Rotelli che, con la sua cifra stilistica, capace di rendere visibile la parola come figura, ha ideato un percorso visivo dove arte, musica scrittura interagiscono dando voce alla facciata. Rotelli creerà una interrelazione tra l’arte e le diverse discipline del sapere, anche grazie a una lavagna luminosa interattiva.

A partire dal 27 di giugno fino al 31 luglio e dal 18 agosto al 28 ottobre, il pavimento resterà dunque scoperto per la visita al pubblico, ma con una nuova modalità di lettura che illumina le tarsie del tappeto marmoreo con inediti effetti cromatici. Il pavimento splenderà così di nuova luce grazie a un progetto di Opera Civita che, insieme all’Opera della Metropolitana, nel tempo, ha contribuito alla valorizzazione del Pavimento, a renderlo noto a tutto il mondo: la “meraviglia” della città di Siena, come avevano intuito gli artisti e i viaggiatori anglosassoni.

Pulpito Intero

Sinodo, i giovani al lavoro per il convegno diocesano

Mer, 13/06/2018 - 12:19

Il 2018 è l’anno dei giovani. Dal 3 al 28 ottobre si terrà il Sinodo voluto da Papa Francesco e dedicato a loro, che avrà come tema <I giovani, la fede e il discernimento vocazionale>. Rileggere la Chiesa (e il mondo) attraverso gli occhi delle nuove generazioni: è un compito tanto complesso quanto improcrastinabile quello che papa Francesco ha inserito tra le priorità nella lista delle <cose da fare> in questo 2018. Una missione alla quale il Pontefice sta invitando tutte le Chiese locali del mondo dall’ottobre 2016, quando annunciò che la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi in programma nell’ottobre 2018. Da quel momento la preparazione è proseguita senza sosta sia a livello “centrale”, con la Segreteria del Sinodo dei vescovi impegnata a coordinare i lavori, sia a livello locale nelle diocesi di tutto il pianeta. Il Sinodo sarà un autentico evento di Chiesa secondo le intenzioni dello stesso Bergoglio, che fin dalle prime battute ha chiesto una partecipazione attiva anche dei giovani, inclusi quelli <lontani> e appartenenti ad altre fedi. La Pastorale Giovanile di Siena non è rimasta a guardare, ma consapevole dell’importanza dell’invito alla riflessione fatto dal Pontefice, non si è risparmiata dando la possibilità alle nuove generazioni di confrontarsi in quest’anno. Destinatari delle attività, finanziate grazie al sostegno della Cei attraverso l’8xmille (circa 10mila euro il finanziamento ricevuto) sono i ragazzi della chiesa locale con particolare riferimento agli studenti degli istituti superiori, dell’università, i giovani lavoratori, le coppie di fidanzati.

Gli studenti: attraverso i social la nostra evangelizzazione 2.0

Mer, 13/06/2018 - 12:16

“L’amore è senza limiti nell’andare incontro all’altro e rispettare la sua libertà” (Papa Francesco, angelus del 15/06/14):
in queste parole è racchiuso il senso di una <Luce nella notte>, l’evangelizzazione degli universitari vissuta anchequest’anno con entusiasmo e gioia da un gruppo di ragazzi di San Vigilio. Alla Cappella Universitaria è affidata la cura pastorale della comunità universitaria: studenti, docenti e personale amministrativo. Ciò si realizza grazie ad attività di natura spirituale, associativa e di volontariato.Sono principalmente gli studenti universitari, dottorandi e studenti erasmus. Docenti e personale amministrativo Unisi. Gli studenti trovano nella Cappella Universitaria un luogo fisico (sala di studio, chiesa, ospitalità d’emergenza) e di relazioni che permette loro di crescere nell’umanità e nella fede. Luce nella notte è l’esperienza che più di tutte contraddistingue le attività della Cappella universitaria. Tutte le attività della comunità di San Vigilio sono sostenute con i fondi dell’8xmille (12mila euro) e fondi raccolti da donazioni e collette e vive tutte le settimane momenti di confronto e riflessione. A marzo c’è stata la molto partecipata via Crucis organizzata dai giovani universitari che ha avuto un buon seguito anche attraverso la diretta social su Facebook. L’utilizzo molto attivo dei social è una delle novità di quest’anno. Ma non mancano le attività tradizionali. L’anno è iniziato von l’Open Day a novembre scorso, poi gli esercizi spirituali di dicembre e il ritiro di Quaresima.

Dall’esperienza del convegno di marzo all’innesto del progetto Policoro in diocesi

Mer, 13/06/2018 - 12:11

Il Progetto Policoro è il sogno di don Mario Operti per i giovani disoccupati del Sud. Questo sogno è diventato realtà, germogliando come speranza nei cuori di tanti giovani del Paese. Da un ramo, una gemma innestata lo scorso anno nella diocesi senese, si spera, possa germogliare anche nella terra senese il progetto che vuole sostenere le nuove generazioni.

Dopo il convegno di Cagliari dal 26 al 29 ottobre, il 10 marzo si è tenuto il Convegno sociale diocesano organizzato dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro. Dopo Cagliari le riflessioni senesi per dare vita ad un lavoro che sia: Libero, creativo, partecipativo e solidale. L’incontro aperto al pubblico ha contestualizzato sul territorio diocesano le tematiche affrontate a Cagliari durante i lavori della 48° Settimana sociale Italiana.

Il prossimo anno ci sarà un nuovo convegno di Pastorale Sociale e del Lavoro, intanto, si cercano settori nuovi sui quali puntare come il mondo dei servizi alla persona e quello agricolo.

I Contributi Cei 8×1000 2018 alla Diocesi di Siena

Mer, 13/06/2018 - 12:05

Corresponsabili della missione, anche sotto il profilo economico. Al culto, alla pastorale e alla carità sono destinate le quote dell’otto per mille Irpef(l’Imposta sul reddito delle persone fisiche) erogatenegli ultimi sei mesi. Tre ambiti e tanti settori differenti di finanziamento per una cifra, quella assegnata dalla Cei alla diocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino che in totale supera il milione di euro. Di questo viene data notizia anche sul settimanale diocesano Toscana Oggi per una comunicazione sempre più efficace, all’insegna della trasparenza ma anche per una sensibilizzazione alla scelta della destinazione della quota dell’otto per mille Irpef nei confronti della Chiesa cattolica. È l’occasione per riscoprire più da vicino il sistema di sostegno economico ecclesiale. Per riconfermare la firma, che non costa nulla in più, ma che corresponsabilizza nella costruzione di una società solidale e sussidiaria. Ogni anno con l’8xmille la Chiesa si affida alle libere scelte dei fedeli.

Dove consultare i bilanci locali e nazionali diffusi sui media e online?Sui siti istituzionali della Cei (www.8xmille.it): la Mappa 8xmille, in continuo aggiornamento, <geolocalizza> la condivisione, mostrando oltre 16mila interventi in tutta Italia, per regione, diocesi e comune. Sempre su internet è disponibile non solo il rendiconto 2017 e la ripartizione 2018, ma la redistribuzione regionale alla Chiesa locale dei fondi 8xmille, in proporzione alla popolazione, per dare vita a mense e nuovi spazi parrocchiali per i giovani, restauri che tramandano fede e cultura, fino al microcredito per le famiglie in difficoltà.

In diocesi il cammino vocazionalein sintonia con il prossimo Sinodo dei Vescovi

Mer, 13/06/2018 - 12:01

La 55a giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni, celebrata nella nostra Diocesi venerdì 8 giugno, nella chiesa di San Francesco all’Alberino, ha avuto come titolo <Dammi un cuore che ascolti>(cf 1Re 3,9), slogan biblico che ispira il cammino vocazionale della Chiesa italiana, in sintonia con il prossimo Sinodo dei Vescovi <I giovani, la fede, il discernimento vocazionale>.

Giovani e meno giovani erano presenti alla Veglia per meditare sulle parole Ascoltare- Discernere-Vivere, per lodare il Signore con canti, per pregare, per adorare il Santissimo Sacramento.

Anche l’Ufficio per la Pastorale Vocazionale in quest’anno ha intrapreso numerose collaborazioni con la Pastorale Giovanile e gli altri Uffici diocesani, iniziative sostenute con l’aiuto e i fondi (1.500 euro) dell’8xmille. I destinatari sono in primo luogo i giovani e i giovanissimi nell’età del discernimento vocazionale che frequentano i gruppi e le associazioni giovanili (circa 2000 persone) nonché i fedeli, i sacerdoti e i religiosi che si intende coinvolgere nella preghiera per le vocazioni (circa 1000 persone).

L’articolo completo è sul prossimo numero di Toscana Oggi.

Solenne festa del Beato Antonio Patrizi di Monticiano

Lun, 11/06/2018 - 10:29

La Venerabile Compagnia del SS. Sacramento e del Beato Antonio Patrizi di Monticiano ha celebrato solennemente la festa del Beato, domenica 3 giugno u.s.
La storia e l’identità del paese e della Venerabile Compagnia sono profondamente legate alla vita del Beato Antonio, vissuto tra la fine del XIII sec. e gli inizi del XIV.
Già verso il 1379 appaiono i primi documenti che attestano la particolare devozione della Compagnia al Beato Patrizi, nato a Siena da un’illustre famiglia e divenuto frate del ramo eremitico agostiniano nel convento di Monticiano.
Nel 1400 i Confratelli fecero dipingere con affreschi le pareti della loro sede, nella sala capitolare del Convento e più tardi, nel 1616, fu realizzato un altare in gesso con due colonne ed una tela raffigurante la morte del Patrizi, opera del pittore senese Rutilio Manetti.
Fin da quell’epoca i compiti della Compagnia erano di conservare e sviluppare il culto del Beato Antonio , oltre ad assistere i fratelli bisognosi e malati e provvedere ai loro funerali.
Anche ai giorni nostri la Compagnia di Monticiano si dedica alla conservazione del culto, della memoria del Beato, patrono della comunità, ed al mantenimento ed alla custodia della chiesa dei SS. Pietro e Paolo in S. Agostino, dove si trovano le sue spoglie incorrotte .
Tra i diversi miracoli attribuiti al Beato Patrizi, il più evidente è proprio la conservazione incorrotta del suo corpo, dimostrata anche dall’ultima ricognizione di alcuni anni fa, alla presenza del nostro Arcivescovo, Monsignor Antonio Buoncristiani.
Il popolo di Monticiano, profondamente devoto al proprio patrono, ha partecipato al triduo di preparazione alla festa, alla solenne Messa di domenica 3 giugno alle ore 11.00, alla processione con la reliquia del Beato Patrizi di sabato 2 giugno, alle ore 21.00.
La processione si è snodata per le strette strade del paese, accuratamente addobbate con fiori ed arazzi, guidata dal parroco don Virgil Farcas Gherghina, con la partecipazione delle autorità, delle associazioni locali, animata dalla Banda musicale di Poggibonsi e dal coro della comunità locale.
Una tradizione che si ripete con successo ogni anno, grazie alla dedizione del governatore della Venerabile Compagnia, Michele Petrini, alla Parrocchia dei SS. Giusto e Clemente, ai molti volontari, ai bambini vestiti da<San Luigini>, alle bambine delle sei contrade di Monticiano, al Comando locale dei carabinieri, alle Compagnie laicali, al popolo tutto di Monticiano.
Quest’anno è stata ripristinata anche l’antica manifestazione popolare del <Palio>, denominato <il Gran Premio dei Rioni> che si è corso domenica 3 giugno, il cui stendardo, dipinto per la Contrada vittoriosa, era stato portato in processione dai Confratelli della Compagnia.

Il Corpus Domini di Tressa, la processione che aveva luogo ogni anno, fin dal 1700

Lun, 11/06/2018 - 10:25

Era chiamata <Il Corpus Domini> di Tressa la processione che aveva luogo ogni anno, fin dal 1700, per le strade della parrocchia, muovendo dalla chiesetta di Santa Maria a Tressa.
Processione che viene riproposta anche oggi, grazie all’impegno della Compagnia laicale del Santissimo Sacramento ed alla comunità parrocchiale di Maria SS. Immacolata a Poggio al Vento, della quale Tressa fa parte.
Domenica 10 giugno si sono svolti, pertanto, solenni festeggiamenti organizzati dalla Compagnia laicale con la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal parroco, Monsignor Giovanni Zecca, coadiuvato dal diacono, don Andrea Fantozzi.
Dopo la celebrazione eucaristica ha avuto inizio la processione con il Santissimo, preceduta dallo stendardo della Confraternita di Tressa, con la partecipazione di molti fedeli del territorio, di Confratelli e Consorelle di altre Compagnie laicali e del paggio della Contrada della Chiocciola .
La processione si è incamminata, con preghiere e canti liturgici, per via Massetana fino a raggiungere la Piaggia del Giuggiolo, dove, durante una breve sosta, è stata impartita la benedizione eucaristica, per poi far ritorno, attraverso la Strada di San Carlo, alla chiesa, per la reposizione del Santissimo.
E’ stato anche distribuito il pane benedetto, simbolo della carità, che era lo scopo precipuo delle antiche Venerabili Compagnie in tempi di profonda carestia, quando il pane era un prezioso dono per alleviare la fame nelle case, ma anche un segno di condivisione di una comunità in preghiera.
La Compagnia del SS. Sacramento di S. Maria a Tressa ha ripreso con entusiasmo la propria attività, grazie all’impegno del Priore, Anna Maria Ferrandi ed al supporto della Consorteria, guidata da Lorenzo Baldi.
Ha celebrato la festa annuale del tesseramento il giorno 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, davanti alla bella immagine della Madonna (copia della duecentesca opera del Maestro di Tressa ), ha partecipato alle varie iniziative diocesane e, soprattutto, intende portare avanti gli ideali di fraternità, di comunione, di laicato al servizio della Chiesa.
Le tradizioni che continuano nel tempo e nella storia possono, così, avere un significato come testimonianza visibile di profonda fede e rappresentare un concreto impegno di trasmissione di valori cristiani alle nuove generazioni.

Le celebrazioni in onore della Madonna di Provenzano

Lun, 11/06/2018 - 10:08

Siena si appresta a rivivere importanti eventi, riti, usanze in attesa della celebrazione della sua grande festa del Palio, riaffermando le proprie radici cristiane e la propria vocazione mariana.
Venerdì 22 giugno p.v. si aprono, nell’Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano, i festeggiamenti in onore della Madonna venerata sotto il titolo della Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, che culmineranno la sera del 2 luglio con la carriera del Palio.
Il primo <atto> della Festa, legato in maniera tutta particolare all’atmosfera del Palio, è l’estrazione delle diciassette bandiere delle Contrade, che fino al 2 luglio saranno esposte all’interno della Collegiata.
Parteciperanno i Gruppi Piccoli dei diciassette Rioni.
Il programma dei festeggiamenti sarà il seguente:

Venerdì 22 giugno ore 17.00- estrazione delle bandiere con i bambini delle Contrade.

Domenica 1°luglio ore 16.00- preghiera Santo Rosario e canto delle Litanie
ore 16.30- Santa Messa della Vigilia
ore 17.30- Partenza del Corteo con drappellone da Palazzo Pubblico
ore 17.45- Accoglienza in Collegiata delle Autorità cittadine da parte del Parroco di Provenzano e della popolazione – Offerta del drappellone alla Madonna – Omaggio delle Contrade.

Lunedì 2 luglio ore 10.30- Santa Messa solenne nel giorno della Festa della Madonna di Provenzano, presieduta da S. E. Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani e concelebrata dai Correttori delle Contrade.

Nel pomeriggio, dopo la carriera, giubilo della Contrada vincente e ringraziamento alla Madonna con il canto di Maria Mater gratiae.

 

Restaurata la cuspide raffigurante il “Redentore benedicente”

Lun, 11/06/2018 - 10:01

Un’ altra opera restaurata grazie al mecenatismo di Associazioni senesi, desiderose di riportare alla luce capolavori dimenticati e danneggiati dall’usura del tempo ed offrirli alla popolazione, ai turisti, ai visitatori, arricchendo anche il già cospicuo e rilevante patrimonio artistico-culturale in possesso della nostra città.
Si tratta del cuspide raffigurante il <Redentore benedicente>, lavoro dell’artista senese Giovanni di Paolo che si trovava, fino a poco tempo fa, nei depositi della Pinacoteca Nazionale, nelle <riserve del Museo>, riscoperto e restaurato ad opera dello sponsor, Inner Wheel Club di Siena.
Un recupero significativo- come ha tenuto a dire la dott.ssa Cristina Gnomi,( direttrice della Pinacoteca ed altri musei senesi che afferiscono al Polo museale della Toscana) – perché il dipinto sarà esposto e collocato in una delle sale dedicate a Giovanni di Paolo, impreziosendo ancor più il corpus della sua opera.
Giovanni di Paolo ( Siena 1398?- Siena 1482 ), pittore squisito, miniatore eccellente di illustri manoscritti, tra i quali i testi di Dante, legato al tardo gotico, si muove tra estenuante bellezza ed intensa spiritualità, presentando al tempo stesso una grande abilità impressionistica nei gesti, nei particolari dei personaggi raffigurati. E’ il caso del Redentore benedicente che offre numerosi spunti di valutazione della capacità tecnica dell’autore (visibile nei punzoni, ma anche nella mano, nei capelli…), opera frammentaria perché mancante del contesto, del polittico originale ove era inserito, ma ugualmente significativa.
La Presidente dell’Inner Wheel Club, Viviana Bindi Gazzabin, emozionata e felice del restauro, ha raccontato di aver scelto quest’opera per un recupero, attratta dai colori, dall’espressione del dipinto.
Tavola a tempera su fondo oro, rimossa negli anni ’80 del secolo scorso da un polittico certamente non suo ( come attesta il critico Cesare Brandi ) è opera della piena maturità dell’artista- ha sottolineato la dott.ssa Maria Mangiavacchi, funzionario storico dell’Arte- e rivela la sua tecnica raffinata, la sua capacità espressiva, la sua abilità di orafo e miniaturista, rintracciabili nello sguardo penetrante del Cristo, nelle rughe, nel morbido manto con colpi di luce.
E’ probabile, pertanto, una committenza di rilievo.
La restauratrice, Edith Alice Liebhauser, ha parlato dettagliatamente ed in maniera esaustiva, delle tecniche adoperate per il ripristino, tecniche moderne e non invasive che, unite alla sua grande passione per il pittore, hanno dato modo di riscoprire un dipinto di grande bellezza.

La 55a giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni

Lun, 11/06/2018 - 09:55

La 55a giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni, celebrata nella nostra Diocesi venerdì 8 giugno u.s., nella chiesa di San Francesco all’Alberino, ha avuto come titolo <Dammi un cuore che ascolti>(cf 1Re 3,9), slogan biblico che ispira il cammino vocazionale della Chiesa italiana, in sintonia con il prossimo Sinodo dei Vescovi “I giovani, la fede, il discernimento vocazionale”.

Giovani e meno giovani erano presenti alla Veglia per meditare sulle parole Ascoltare- Discernere- Vivere, per lodare il Signore con canti, per pregare, per adorare il Santissimo Sacramento.

Assemblea annuale del Consultorio diocesano

Ven, 01/06/2018 - 10:11

Nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della costituzione della Confederazione italiana dei consultori familiari di ispirazione cristiana, don Edoardo Algeri, presidente della Confederazione, voluta dalla CEI nel 1978, ha ricordato come in questo tempo <i consultori familiari si sono posti a fianco delle famiglie con l’attitudine del buon samaritano, aiutandole ad attraversare le numerose sfide che hanno contrassegnato l’attuale cambio d’epoca>.
Nella nostra Diocesi il Consultorio familiare ha origine già nel 1976, come ne dà testimonianza la dottoressa Lucia Vannini, che per anni è stata responsabile anche a livello regionale.

Delle tante iniziative svolte ed in programma per il futuro ha parlato la dottoressa Rosanna Marchionni, per quindici anni coordinatrice del Consultorio ed in procinto di passare il testimone, nell’ Assemblea annuale del Consultorio diocesano <La Famiglia>che ha avuto luogo il 30 maggio u.s., alla presenza dell’Arcivescovo.

Un’ istituzione vitale con tante ore alle spalle di servizio di accoglienza, di colloqui, di incontri interattivi con la Cappella Universitaria, genitori, catechisti (progetto Adolescenziamo), che ha bisogno, tuttavia, di un rinnovo generazionale, come ha detto il Presidente del Consiglio Claudio Donzelli, e di una presenza più assidua dei sacerdoti per quanto riguarda le situazioni di separazione matrimoniale per un ulteriore impulso ed una migliore visibilità anche all’interno della nostra realtà diocesana.

Il restauro di una , opera di Neroccio di Bartolomeo de’ Landi

Ven, 01/06/2018 - 09:56

Mercoledì 30 maggio, alle ore 11.00, nella Basilica dei Servi, è stato presentato al pubblico il restauro di una <Madonna col Bambino>, opera di Neroccio di Bartolomeo de’ Landi ( Siena 1447-Siena 1500), pittore e scultore in legno del primo Rinascimento, allievo del Vecchietta e collaboratore di Francesco di Giorgio.
La Madonna col Bambino, altorilievo in stucco, oggetto del restauro a cura del Rotary Club Montaperti (Castelnuovo Berardenga), si trovava in stato di totale abbandono nell’altare di destra della chiesa di San Giovanni Battista a Pievasciata, anch’essa ormai in condizioni precarie.
Ad illustrare il lavoro eseguito diverse illustri personalità, presentate dalla giornalista Gaia Tancredi: S.E. Monsignor Arcivescovo, il dott. Alessandro Bagnoli, don Brunetto Sartini, Micaela Papi, Jacopo Carli.
Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani ha sottolineato come, ad un’attenta lettura, l’opera non raffiguri un’immagine mariana, ma una vera e propria immagine cristologica: Maria è quasi un altare che presenta il Bambino in piedi alla gente, Maria è il trono che sostiene il Cristo-Bambino, in atteggiamento regale.
Per il Rotary è stata la Presidente Micaela Papi ad intervenire, evidenziando che il Club, oltre a realizzare progetti solidali, pone, da sempre, la sua attenzione all’arte. Contribuendo alla conservazione delle opere artistiche -ha detto la Presidente- si garantisce la loro fruibilità alle generazioni future, si valorizza il patrimonio, che testimonia la nostra storia e rappresenta anche una risorsa economica per lo sviluppo del territorio.
Un’immagine senza dubbio bella, espressiva, di valore artistico e religioso che attende e merita una degna collocazione ed una visibilità per i vari visitatori,auspicabilmente soprattutto senesi.

L’articolo competo sul prossimo numero di Toscana Oggi

Veglia di preghiera per le vocazioni

Gio, 31/05/2018 - 15:36

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